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·5 aprile 2025
🧐 Lecce, Giampaolo: “Berisha deve fare alcuni step, Banda è a disposizione”

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·5 aprile 2025
Alla vigilia di Lecce-Venezia, Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la gara che attende la sua squadra. Riprendiamo le sue parole da TMW:
Condizione – “La squadra si è allenata bene, ha fatto le cose per bene. La serie di sconfitte chiaramente non è salutare. Le sconfitte di tolgono sicurezze e autostima, ma questo non succede solo al Lecce, succede anche alle grandi squadre. La settimana però è stata buona, la squadra ha fatto le cose per bene per prepararsi a una partita molto importante“.
Momento – “Senza perdere la testa, con lucidità. Non individualmente e non con comportamenti ti irrazionali. La giusta tensione della partita va veicolata in una certa direzione e non nella direzione sbagliata“.
Gol fatti e subiti – “Il mio focus è sulla prestazione. I dettagli sono cose sulle quali mi concentro in settimana e ci andiamo a lavorare. La partita ti dà delle indicazioni, la settimana serve per lavorare su determinati aspetti che ti presenta proprio la partita. Presto attenzione all’impegno della squadra e alla capacità di superare questi momenti di difficoltà. La sconfitta non è salutare per nessuno e i calciatori sono i primi a risentirne. Mi preoccupo sostanzialmente di preservare quella lucidità mentale per giocarci questo tipo di partite“.
Berisha – “Berisha è un giocatore forte e ha tutta la mia stima. Dovrà fare i suoi step, acquisire continuità nelle partite. La scelte dei calciatori non è mai assoluta, è anche finalizzata al tipo di partita e al tipo di avversario. Le scelte le faccio di volta in volta in base alle opzioni. Berisha è un giocatore che a me piace“.
Costruzione dal basso – “La costruzione dal basso non è un esercizio di stile, serve a creare spazi nella metà campo avversaria. Non seguo i luoghi comuni. Questa soluzione di gioco ci ha permesso di creare anche delle reti. Se poi un errore deve mettere in discussione il pensiero…io non giudico col senno di poi. Inseguiamo l’idea e la portiamo avanti per perfezionarla, cercando di sbagliare il meno possibile. La costruzione dal basso si fa, quando ci sono le condizioni. Poi la scelta della giocata è situazionale“.
Tiri verso la porta – “Non penso sia un problema di personalità. Bisogna sempre rispettare le caratteristiche dei giocatori. Helgason per caratteristiche può arrivare al tiro, Ramadani ci arriva meno anche per la posizione che occupa. Questa squadra deve far gol in linea di massima con attaccanti, ali e centrocampista offensivo. Il nostro score non buono da difensori e calci piazzati, davanti il loro lo stanno facendo. Le caratteristiche dei difensori parlano. Troverai un mediano che non farà mai un inserimento, perché non ha le caratteristiche. Fa parte del patrimonio individuale del singolo“.
Componente tattica e mentale – “La partita è molto importante, i calciatori ne sono consapevoli. Contano entrambe le cose. Il Venezia è una squadra di non facile lettura nella contrapposizione, sa fare tante cose. Se la vai a vivisezionare vedi che c’è un lavoro fatto bene. Non a caso hanno fatto risultati importanti. Tatticamente non bisogna sbagliare la partita, e anche dal punto di vista mentale. L’importanza della gara non deve però pesare sulla prestazione. I grandi risultati si ottengono passando da queste partite. Se il nostro obiettivo è la salvezza allora il nostro obiettivo passa da queste partite pesanti. Non sarà decisiva, non possiamo dirlo, ma sommata a quelle che mancano probabilmente potrà esserlo quando si faranno i conti“.
Banda – “Dubbi ne ho tanti. Banda è a disposizione. La domenica si gioca in 16. Non dipende da chi gioca, ma da come si gioca. Non esiste più un undici titolare“.