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·5 aprile 2025
Inzaghi gestisce e non guarda Parma-Inter: la scelta precisa del club

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·5 aprile 2025
Simone Inzaghi oggi per Parma-Inter ha deciso di gestire le energie della rosa, guardando al lungo termine senza prendere in considerazione i bisogni della squadra durante il match. La scelta precisa del club è ben evidente anche oggi.
INFORTUNI – La situazione infortuni non aiuta affatto nella gestione della rosa. Denzel Dumfries tornerà a fine aprile, stesso discorso per Piotr Zielinski che ha già saltato cinque partite dal lontano 8 marzo. Oggi erano indisponibili anche Mehdi Taremi e Nicolò Barella, squalificato per l’ammonizione rimediata una settimana fa con l’Udinese. Le scelte erano limitate, Simone Inzaghi ha deciso in anticipo come ruotare i suoi giocatori e non ha preso in considerazione l’andamento del match.
PARTITA – Fin dal primo attimo Inzaghi sapeva quanti minuti avrebbe dato ai suoi giocatori. Lautaro Martinez avrebbe avuto 60 minuti circa per evitare eventuali ricadute, Federico Dimarco idem per arrivare al meglio alla partita contro il Bayern Monaco. Anche Hakan Calhanoglu va aggiunto a tale discorso, perché veniva da due gare consecutive dal primo minuto con l’Inter più gli impegni di nazionale che hanno portato ad un totale di 180 minuti in campo. Nel primo tempo la gestione scientifica della rosa stava funzionando e aveva portato i suoi frutti, dopo il gol di Adrian Bernabé e una partenza shock hanno cambiato tutto.
BISOGNI – Alessandro Bastoni è dovuto uscire al 46′ per un affaticamento e già questo è stato il primo imprevisto che ha mandato in tilt i piani di Inzaghi. A peggiorare ulteriormente la situazione è stata l’ammonizione di Federico Dimarco, subito mandato in panchina al 59′ ad appena due minuti dal cartellino. Qualche minuto in più l’avrebbe fatto l’esterno, eppure l’arbitro ha anticipato la scelta. Il gol di Bernabé al 60′ è stato l’allarme definitivo, non colto però dall’allenatore e dal suo vice Farris. Al 65′ i due non hanno colto i bisogni della squadra. Soprattutto hanno sottovalutato l’assenza di tanti titolari dagli undici in campo.
ERRORE CLAMOROSO – Al 65′ Davide Frattesi e Joaquin Correa hanno preso il posto di Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu. Il doppio cambio ha tagliato le gambe all’Inter e quattro minuti dopo il Parma ha pareggiato. L’argentino si è lamentato della scelta e aveva capito le difficoltà della squadra. Inzaghi non ha voluto pensarci tornando con la mente sempre alle rotazioni scientifiche decise prima del match. Così i nerazzurri si sono ritrovati per 30 minuti in campo senza il capitano, il vice Barella, Calhanoglu, Dimarco, Bastoni, Benjamin Pavard rimasto in panchina e Dumfries. Già prima dei cambi erano 5 i titolarissimi fuori, perché allora fare la doppia sostituzione? Perché mettere in difficoltà ancor di più la squadra in un momento già complicato? La risposta l’ha data anche Matteo Darmian nel post-partita.
OBIETTIVO – Le scelte di Inzaghi non sono difficili da capire. Andranno valutate alla fine della stagione a bocce ferme, ma non dipendono solo dalla sua volontà. La società lo ha ribadito più volte, da Piero Ausilio al presidente Giuseppe Marotta, i giocatori anche: l’Inter vuole andare avanti in tutte le competizioni allo stesso modo. E per farlo c’è bisogno di una rotazione scientifica dei giocatori per evitare ulteriori infortuni. Ciò porta al rischio di perdere e rimanere col cero in mano alla fine dei conti, ma il rischio è stato calcolato e tale gestione continuerà anche nelle prossime settimane.
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