Calcio e Finanza
·29 de agosto de 2025
Tv e logistica, perché il calendario della Champions non è ancora definito

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·29 de agosto de 2025
Nella serata di ieri si è alzato ufficialmente il sipario sulla UEFA Champions League 2025/26 con il sorteggio della prima fase, format inaugurato nella scorsa stagione e che proseguirà sicuramente fino all’edizione 2026/27. Fra le 36 protagoniste ci sono anche quattro italiane, Napoli, Inter, Atalanta e Juventus.
Scoperte le otto avversarie per tutte le partecipanti, per il dettaglio del calendario bisognerà attendere la giornata di domani, sabato 30 agosto, quando la UEFA pubblicherà l’ordine delle partite per tutte le otto giornate della prima fase. Ma perché bisogna aspettare quasi 48 ore? Da cosa dipende questa attesa?
Come riporta il quotidiano francese L’Equipe, questo intervallo tra il sorteggio e la pubblicazione del calendario permette alla UEFA di organizzare al meglio la prima fase della Champions League dal punto di vista logistico ed evitare principalmente la sovrapposizione di incontri che si disputano nelle stesse città.
Inoltre, queste 48 ore serviranno a evitare quanto più possibile di fare disputare le partite delle squadre di una stessa nazione nella medesima serata, così da soddisfare le esigenze dei diversi broadcaster nazionali. Una sovrapposizione è inevitabile, soprattutto per chi porta più di due squadre nel torneo (pensiamo alle 6 inglesi, ma anche alle 4 italiane), ma l’organizzazione e la separazione di alcune formazioni consentono di minimizzare l’eventuale “perdita” di pubblico.
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