Rastello Juve, il papà Fabrizio lo racconta: «Il passaggio dal Torino e le sue qualità: ve lo racconto dentro e fuori dal campo» – ESCLUSIVA | OneFootball

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Juventusnews24

·27 de fevereiro de 2025

Rastello Juve, il papà Fabrizio lo racconta: «Il passaggio dal Torino e le sue qualità: ve lo racconto dentro e fuori dal campo» – ESCLUSIVA

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Rastello Juve, il papà Fabrizio lo racconta: tutte le dichiarazioni in esclusiva sul centrocampista dell’Under 15

La Juventus Under 15 continua a volare in campionato e a sfornare talenti. Tra questi c’è sicuramente Edoardo Rastello, motore e cervello del centrocampo bianconero, approdato in estate in bianconero dopo il suo percorso nel Torino. Per conoscerlo meglio sia dentro che fuori dal campo, Juventusnews24 ha contattato in esclusiva il padre, Fabrizio Rastello.

Edoardo ha una visione di gioco fuori dal normale per la sua età, ma non solo. Ci racconta le sue qualità principali in campo ma anche fuori come ragazzo.


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«Edoardo, sia in campo che fuori, è un ragazzo curioso, molto ambizioso e determinato a raggiungere gli obiettivi che si pone. Si allena e studia con impegno e serietà, senza lasciare nulla al caso. Per lui questo è un anno di grande cambiamento: vive a Torino per conciliare al meglio scuola e allenamenti, ma appena ne ha l’occasione torna a casa per trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici».

⁠Nel centrocampo dell’Under 15 è il punto di riferimento, tutto passa dai suoi piedi. È un centrocampista puro, capace di svolgere entrambe le fasi: per le sue caratteristiche, quali ruoli può ricoprire al meglio?

«Fin da bambino, Edoardo ha sempre ricoperto il ruolo di centrocampista, alternandosi tra una posizione più avanzata e una più arretrata. Credo che possa adattarsi a tutte le posizioni della mediana». L’IDENTIKIT DI EDOARDO RASTELLO

La scorsa estate è passato dal Torino alla Juventus, un cambiamento significativo. Come ha vissuto Edoardo questo passaggio? E come ha reagito la sua famiglia di fronte a questa nuova realtà?

«Il passaggio dal Torino alla Juventus non è stato sicuramente semplice. Lasciare una squadra in cui si è trovato molto bene e dove era stimato è stato difficile, ma Edoardo, con grande maturità e ambizione, ha scelto di cogliere questa nuova opportunità, vedendola come un’occasione di crescita e miglioramento. Noi lo abbiamo supportato, aiutandolo a prendere una decisione autonoma e serena, e ora lo affianchiamo in questo percorso, che coincide anche con il trasferimento a Torino, lontano dalla sua famiglia».

Con mister Benesperi, l’Under 15 sta volando. Come si sta trovando con la squadra? In cosa è migliorato maggiormente grazie al nuovo allenatore?

«Edoardo è entusiasta di far parte di questo gruppo. Ha un ottimo rapporto con i compagni, con il mister e con tutto lo staff che segue quotidianamente i ragazzi. Credo sia migliorato molto, soprattutto nell’atteggiamento con cui affronta le partite, nella capacità di posizionarsi in campo e nella tecnica individuale, che lavora con costanza ogni giorno».

⁠Osservandolo in campo, ricorda molto un giocatore alla Pjanić per visione e stile di gioco. Lei a chi lo paragonerebbe tra i calciatori attuali? E qual è l’idolo di Edoardo, il giocatore a cui si ispira di più?

«Restando in casa Juventus, lo paragonerei a Locatelli per caratteristiche di ruolo. Edoardo, che ha un fratello tifoso del Milan, si ispira – o vorrebbe ispirarsi – a Sandro Tonali».

Si ringrazia Fabrizio Rastello per la grande disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.

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