Milannews24
·30 de agosto de 2025
Mercato Milan, Compagnoni perplesso: «I rossoneri hanno preso giocatori forti ma ci sono diverse cose che mi lasciano basito. E Allegri…»

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·30 de agosto de 2025
Il Milan, dopo una partenza un po’ incerta, è riuscito a conquistare i suoi primi tre punti in campionato, vincendo in trasferta contro il Lecce. Una vittoria che arriva nel momento giusto, permettendo alla squadra di affrontare la sosta per le nazionali con un morale ritrovato e un pizzico di entusiasmo in più. A riflettere su questo momento cruciale è stato il noto giornalista sportivo Maurizio Compagnoni, intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24.
Le sue dichiarazioni, che hanno fatto il giro del web, offrono uno sguardo critico ma al contempo pragmatico sulla situazione attuale e futura del club rossonero. “C’è tanta strada da fare ma come ha detto giustamente Allegri, in questo momento il Milan deve ritrovare entusiasmo, convinzione, deve vincere non prendendo gol, aumentare l’autostima. C’è tanto lavoro da fare. Sul mercato, pur essendo arrivati giocatori veramente forti, sull’assortimento nutro fortissime perplessità.”
Le parole di Compagnoni mettono il dito nella piaga di una delle questioni più dibattute di quest’estate rossonera: il calciomercato. Nonostante l’arrivo di calciatori di indiscutibile talento, come testimoniato dall’acquisizione di Nkunku, il giornalista non nasconde le sue perplessità sull’amalgama complessiva della rosa. La critica, in fondo, non è rivolta alla qualità dei singoli, ma alla loro integrazione tattica. Un problema che lo stesso Allegri, il nuovo allenatore del Milan, sembra aver riconosciuto, come sottolineato da Compagnoni: “Allegri stesso ha detto che non sa come farà giocare Nkunku…”. Questa frase, riportata fedelmente, evidenzia la complessità di un progetto tecnico in fase di costruzione, in cui il neo-DS Tare e il tecnico livornese dovranno trovare la giusta alchimia per valorizzare ogni tassello della rosa.
Il mercato è ancora in corso e le prossime ore saranno roventi. Tare, con la sua esperienza e la sua abilità nel gestire situazioni complesse, avrà il compito di completare la squadra, cercando di bilanciare le esigenze tattiche di Allegri con le opportunità economiche e di mercato. La sfida è quella di non limitarsi a comprare nomi, ma di costruire una squadra coesa e funzionale. Il Milan ha bisogno di ritrovare la sua identità, di infondere autostima nei giocatori e di cementare il rapporto tra i reparti.
Il successo contro il Lecce è un primo passo, ma non può e non deve essere un punto d’arrivo. Serve continuità, e serve che la squadra acquisisca quella solidità difensiva menzionata da Allegri stesso. L’obiettivo primario, come ribadito dal tecnico, è “vincere non prendendo gol”, un segnale chiaro della filosofia che l’allenatore vuole instillare. Un’autostima che si costruisce partita dopo partita, attraverso risultati positivi e un gioco convincente.
Il lavoro di Allegri in campo e di Tare sul mercato sono strettamente collegati e saranno decisivi per il futuro del Milan. La tifoseria, sebbene contenta per la vittoria, attende le prossime mosse dirigenziali con una certa ansia, consapevole che il destino della stagione si decide anche in queste ore finali di trattative. In conclusione, le parole di Compagnoni, per quanto possano sembrare critiche, sono in realtà un monito per il Milan a non adagiarsi sugli allori e a continuare a lavorare sodo, sia in campo che dietro le quinte, per creare un vero e proprio “assortimento” vincente e ritrovare quel posto tra le grandi del calcio italiano che la storia rossonera merita.