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·29 de agosto de 2025

Gasperini:”I giocatori mi hanno sempre seguito, per il mercato abbiamo delle priorità”

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Con il calciomercato ancora aperto e la stagione che entra nel vivo, la Roma di Gian Piero Gasperini si prepara alla prima trasferta del campionato 2025/2026. Domani, sabato 30 agosto, alle 20:45, i giallorossi affronteranno il Pisa di Gilardino all’Arena Garibaldi. Oggi, alle 13:45, l’allenatore giallorosso terrà la conferenza stampa pre-partita a Trigoria.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Pregi e difetti del gruppo. Cosa si aspetta dal mercato? “Devo dire che la cosa più importante è stata la risposta della squadra, di come in questi due mesi mi hanno sempre seguito, di come si sono presentati alla prima di campionato. Questo fa onore a tutti e questo per me è la base di partenza, poi siamo contenti di aver vinto, adesso dobbiamo dare seguito a cominciare da domani. Troviamo una squadra e una piazza con entusiasmo, con voglia di fare e domani è una bella partita, poi le indicazioni sulla squadra cambiano di partita in partita. Il mercato sarà definitivo lunedì sera”.


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A proposito di completamento, è soddisfatto del reparto offensivo? “Stiam parlando di obiettivi a cui non ho mai pensato, la base è costruire una squadra comeptitiva. Non possiamo parlare neanche oggi perché mancano due tre giorni alla fine del mercato. La nostra concentrazione va alla gara di domani, hanno fatto un buon risultato all’eosrdio e questi sono gli ingredienti di cui parlare oggi”.

Sul mercato: quanti innesti ci dobbiamo aspettare e come sta Dybala? “Domani il nostro attacco sarà con Ferguson, Dybala, El Shaarawy, Baldanzi e Soulé. Sarà aggregato anche Arena, che in allenamento mi ha incuriosito e me lo porto dietro, cosi inizio a conoscerlo”.

Sancho che risposta ha dato? “Sapete tutto, avete scritto di tutto e di più. Non so in questi giorni quali sono i margini, non bisogna pregare nessuno, è sicuramente una possibilità come altri perché sono giocatori bravi ma deve essere anche una grande opportunità per loro. Non è che puoi mettere insieme due mentalità così opposte, se lo capisce ha senso, se non lo capisce starà dov’è”.

Lei Dybala lo ha avuto poco a disposizione. Anche lei pensa che ci sia una Roma con lui o no?

“Esiste una Roma, poi Dybala è un valore aggiunto quando sta bene e quando non ha problemi fisici. Ha un piede straordinario, è un grande giocatore, non sono tanti quelli che creano un valore così grande. La Roma deve avere la sua identità e deve avere la sua forza a prescindere dall’individuo, che poi può dare qualcosa in più”.

Dovbyk è ancora centrale? “Purtroppo ha avuto una sosta iniziale, per me è stato un ragazzo positivo, si è impegnato sempre moltissimo. Da parte sua non ho alcun appunto da fare, quello che mi aspetto domani è che porti tutta la sua energia per raggiungere il risultato”.

Guardando Roma-Bologna, ha messo tutti i giocatori a proprio agio. Tatticamente Dybala, nel momento in cui entrerà con un altro attaccante impone delle attenzioni in fasi di non possesso? “Alla fase difensiva partecipa anche lui, non esistono giocatori che non partecipano, poi con le sue caratteristiche va messo a suo agio perché difficlmente può coprire 70 metri di campo. Dybala può essere un grande giocatore in tutte le fasi, poi quello che emerge è la sua capacità realizzativa ed è li che spero che diventi determinante, sia in termini di gol che assist. Non ci sono difficoltà di ruolo per nessun giocatore. Sabato abbiamo giocato con Hermoso a destra e questa è la dimostrazione che è un ragazzo, come Dovbyk, compresi tutti quelli che sono andati via, che hanno dato una disponibilità straordinaria. Questa è la dimostrazione di quello che intendo, poi è un’emergenza perché se devi giocare 38 partite così è un problema ma questa è la base per fare bene”.

Su Pisilli e Pellegrini “Pisilli è un centrocampista duttile, non lo vedo al posto di Ndicka e Svilar, può giocare più basso, più alto, in regia poi ognuno mi può dire dove lo preferisce. Pellegrini domani sarà convocato, ha finito la sua riabilitazione, si è allenato con la squadra. Si deve trovare la soluzione migliore tra società e calciatore e mi sembra e mi prendo un merito che abbiano iniziato i colloqui. Per quello che ci ho parlato è un ragazzo maturo, attaccato alla Roma e che ha voglia di giocare, di continuare la sua carriera per raggiungere i suoi traguardi. Pieno è il mondo di queste storie, io gli auguro il meglio se va via. Il problema è che mancano tre giorni ma la disponibilità del calciatore e della società è totale”.

Il Pisa è una squadra molto chiusa che riesce a sfruttare quelle che sono le ripartenze. Se la Roma dovesse riscontrare delle difficoltà, ci sono delle soluzioni tattiche? “Gilardino è stato un calciatore che mi ha risolto tante difficoltà, è stato un mio giocatore straordinario a Genova. Un ragazzo splendido, straordinario. Ha fatto molto bene da allenatore, di solito i centravanti non fanno benissimo invece lui ha fatto benissimo ovunque. Domenica scorsa a Bergamo ho visto un Pisa che ha un’identità e farà una grande carriera da allenatore”.

Numericamente il centrocampo lo reputa completo? “Adesso ci sono delle priorità, questa è una squadra che si sta costruendo. Sono usciti alcuni giocatori e ne sono entrati altri, questa è mezza squadra che si riforma. C’è questo rimpasto che ha bisogno anche di un po’ di tempo che però io non prendo mai come alibi. Quello che puoi fare bisogna farlo subito, chiaramente quello che si può fare”.

Ha avuto la percezione che la Roma fosse in ritardo sul mercato? “Voi dovete prendere le mie dichiarazioni, poi c’è tutto un mondo che interpreta giustamente ma quello a cui dovete fare riferimento sono le cose virgolettate, siccome non ne dico poche non c’è bisogno di inventarne altre”.

Sull’Europa League “Bisognerà battagliare, Lille e Stoccarda sono ottime squadre, il Midtyland l’ho incontrato più di una volta, ho fatto fatica. In trasferta sono tutte belle partite, in ambienti difficili. Ce la dobbiamo sudare da subito, partita per partita, punto per punto. L’importante è arrivate nelle prime 24, poi se si potrà arriveremo tra le prime 8. Questa è una formula strana, puoi avere gironi più vantaggiosi ma non è pari per tutti e poi le vere competizioni vengono poi a marzo. Per me stare dentro è un obiettivo”.

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