Inter News 24
·29 agosto 2025
Zazzaroni provoca: «Serie A, ecco quando dovrebbero giocare anticipi e postici! E sul mercato…»

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·29 agosto 2025
Nel suo editoriale pubblicato sul Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha affrontato due temi di grande attualità per il calcio europeo e italiano: l’anticipo dell’orario della finale di Champions League e il problema del mercato aperto a campionato iniziato.
Il direttore del quotidiano sportivo ha elogiato la decisione dell’UEFA e del presidente Aleksander Ceferin, che ha stabilito che la prossima finale di Champions non si giocherà più alle 21, bensì alle 18. «L’anticipo ottimizzerà la logistica e le operazioni offrendo vantaggi concreti e rendendo l’evento più accessibile anche a famiglie e bambini» – si legge nel comunicato UEFA citato da Zazzaroni.
Un cambiamento che, secondo il giornalista, avvicina il calcio continentale al modello inglese, «rispettoso delle esigenze di tutti». L’anticipo, osserva Zazzaroni, porterebbe benefici enormi non solo ai tifosi e alle famiglie, ma anche ai settori legati all’intrattenimento, come cinema, teatri e ristorazione. «Le pay potrebbero infine riempire col calcio fasce orarie con controprogrammazioni meno forti», ha aggiunto, sottolineando come la misura aiuterebbe anche a bilanciare la concorrenza televisiva.
Il secondo punto dell’editoriale riguarda la sessione estiva di calciomercato che si chiude a campionato già iniziato. Una scelta che penalizza soprattutto gli allenatori, spesso costretti a lavorare con squadre incomplete. Zazzaroni cita come esempi le difficoltà vissute da Massimiliano Allegri, Gian Piero Gasperini e Vincenzo Italiano, che hanno dovuto fare i conti con piani di mercato mutati in corsa, ma anche lo stesso Chivu procede a lavorare con un Inter ancora incompleta.
«Un professionista che firma un contratto sulla base di un programma condiviso con la proprietà non dovrebbe essere costretto a lavorare con una squadra che non ha niente a che vedere con quella pianificata mesi prima», ha osservato Zazzaroni, sottolineando come in caso di dimissioni un tecnico non possa più allenare nella stessa stagione.
Secondo il direttore, sarebbe opportuno concedere agli allenatori la possibilità di liberarsi alla chiusura del mercato, così da tutelare anche le società, che eviterebbero di ritrovarsi con una guida tecnica insoddisfatta.
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