Voci e veleni: come si sono detti addio Mbappé e Florentino Perez? 💥 | OneFootball

Voci e veleni: come si sono detti addio Mbappé e Florentino Perez? 💥

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Mario De Zanet

Una storia del genere non può che lasciare strascichi.

Il tic-tac del Chiringuito, nota trasmissione spagnola, si sta esaurendo, ma il finale è ben diverso da quel che si auguravano tutti i tifosi del Real Madrid.

Il celebre programma iberico, la cui fama è arrivata ad essere mondiale proprio grazie a Mbappé, oggi ha raccontato le ultime verità sull’affare sfumato, collegandosi anche con Gianluca Di Marzio nel pomeriggio.

Tra il serio e il faceto, sono stati comunicati anche i messaggi con cui Mbappé e Florentino Perez si sarebbero detti addio prima ancora di firmare un futuro assieme.

Secondo quanto riportato, Mbappé avrebbe scritto: “Le comunico che ho deciso di restare al PSG. Voglio ringraziarla per l’opportunità che mi ha dato di giocare nel Madrid, il club di cui sono stato tifoso sin da piccolo. Spero possa capire la mia decisione, in bocca al lupo per la finale”.

Quasi filosofica la risposta di Florentino Perez: “Sono dispiaciuto per quel che è successo negli ultimi giorni. Quel che è successo ha spezzato il sogno che avevi sin da piccolo”.

Un sogno che forse si è chiuso per sempre: secondo ABC infatti è una porta chiusa definitivamente. Il quotidiano spagnolo parla dunque di un enorme frustrazione interna al club blanco, anche se nel calcio, mai dire mai.

Una frustrazione generale che coinvolge la Liga, come testimoniato dal messaggio del suo presidente Tebas. Il numero uno del campionato spagnolo ha usato parole estremamente forti, parlando dell’operazione come di un “INSULTO al calcio” e definendo  “Al-Khelaifi pericoloso come la Superlega”.

Uno sfogo pubblico che è poi sfociato nella decisione della Liga di denunciare il PSG per violazione del FairPlay Finanziario.

L’ironia della sorte vuole che Florentino Perez sia ora impegnato nella prima finale europea della sua stagione, quello di pallacanestro contro l’Efes: una sera particolare, in cui Perez deve provare a dimenticare uno dei no più pesanti della sua carriera di presidente.