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Emilio Scibona·27 febbraio 2024

đź’«Vlahovic on fire, nel 2024 nessuno come lui. E la sliding-door Lukaku...

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Dopo un 2023 reso complicato dai guai fisici, in particolare dalla pubalgia, Dusan Vlahovic si è ripreso la Juventus e lo ha fatto a suon di gol.


NUMERI IMPRESSIONANTI

Il centravanti serbo ha iniziato il 2024 con il piede decisamente giusto con 9 reti segnate, quasi sempre fondamentali nell’economia dei risultati dei bianconeri.


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Tra gennaio e febbraio, come evidenziato da Opta, solamente Cristiano Ronaldo (non proprio l’ultimo arrivato) è riuscito a mettere a segno più reti di Dusan, che condivide questo dato con Gonzalo Higuain, altro nome non proprio banale nella storia della Juventus.

La portata delle performance di Vlahovic in questo inizio di 2024 non si ferma soltanto alle statistiche di squadra: in questo momento il 9 bianconero è l’attaccante che ha segnato più di tutti, persino di Lautaro (che pure non è partito male con 7 marcature in 7 gare), Mbappé e Kane, ovvero i tre candidati principali alla Scarpa d’Oro di questa stagione.

Le recenti partite dimostrano poi quanto questo Vlahovic sia imprescindibile per la Juventus sotto il profilo dei risultati: nel 2024 quando il serbo è rimasto a secco i bianconeri non sono mai riusciti a vincere.


LA SLIDING DOOR CON LUKAKU: NUMERI A CONFRONTO

Pensare pure che a lungo si è ritenuto lo scorso anno che il futuro del serbo fosse lontano dalla Juventus, per ragioni in cui l’aspetto tecnico si mischia con le esigenze dominanti di bilancio. Una prospettiva che sembrava potersi concretizzare seriamente la scorsa estate quando Romelu Lukaku sembrava vicino al “grande tradimento” dopo lo strappo con l’Inter.

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L’elaborata operazione che avrebbe dovuto portare “Big Rom” a Torino assieme a un conguaglio economico con Vlahovic in direzione Chelsea alla fine non è andata in porto. E nel complesso non si può dire che ai bianconeri sia andata male, anzi.

Sebbene Lukaku (poi approdato alla Roma per forza di cose) non stia facendo così male in termini di gol (con 9 realizzazioni in 23 partite di A) il suo rendimento resta comunque inferiore a quello di Vlahovic in quanto a produzione offensiva: il serbo di reti ne ha fatte 15, secondo solo a Lautaro, con 3 assist, uno in più del belga.

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Così si è dunque passati da un potenziale addio al ritorno in auge di quel giocatore che aveva portato i bianconeri a fare il loro esborso più costoso di sempre in un mercato invernale. E soprattutto al recupero di un asset tecnico e non fondamentale per poter programmare un rilancio definitivo ad alti livello.

Col senno del poi comunque si può dire che siano (quasi) tutti felici e contenti dalla mancata operazione. La Juventus ha ritrovato il suo bomber principe; la Roma di riflesso ha avuto comunque la possibilità di poter contare su un attaccante che, con pregi e limiti, resta di spessore.

L’unica squadra a non ridere è il Chelsea: non che Nicolas Jackson (profilo dai margini importanti) abbia fatto male o che manchino dei realizzatori (Palmer è già in doppia cifra in Premier) ma l’assenza di uno stoccatore puro come Vlahovic nell’economia di una rosa acerba ancorché con prospettiva e molto costosa e della stagione mediocre dei “Blues” si sta facendo sentire.