Calcionews24
·25 febbraio 2025
Udinese, Bravo: «Runjaic crede molto in me. Caso Lucca? Io la penso così»
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·25 febbraio 2025
Iker Bravo ha parlato a TV12 della stagione dell’Udinese.
UDINESE – «Sono molto contento di essere qui, a inizio stagione ho avuto delle difficoltà ma ora sono soddisfatto del mio minutaggio e di poter aiutare. Avevo bisogno di pace, è una città tranquilla, con gente altrettanto tranquilla. Se voglio prendermi un caffè vado in piazza senza problemi. I tifosi sono grandiosi, mi trovo benissimo nell’ambiente bianconero».
CASO LUCCA – «La gente può pensare ciò che vuole, la verità è che in campo ci sono delle gerarchie, decise dall’allenatore o il capitano. La situazione non è cosi grave come sembra, Lucca si sentiva di calciarlo, ha segnato e ci ha regalato la vittoria. Con Lorenzo ho un rapporto speciale: lui non ha vissuto bene la situazione, tanto che ha già parlato con Thauvin. Ora la cosa importante è pensare al Parma».
RUOLO – «Ho iniziato a giocare a calcio all’età di quattro anni, a cinque entro a far parte del settore giovanile del Barcellona: per me è stata un’esperienza indimenticabile, quando mi chiamarono fu un’emozione molto forte per me e per la mia famiglia. Tutto quello che ho imparato sul calcio l’ho imparato li. Quando ero a Barcellona, ho visto il gol di Sanchez contro il Real Madrid: Alexis è una leggenda, mi da molti consigli, parliamo sempre prima e dopo l’allenamento, imparo tanto da uno come lui. In quel periodo c’era anche Deulofeu in Spagna, le nostre famiglie si conoscono e con lui parlo spesso».
ESPERIENZA IN GERMANIA – «L’esordio in Bundesliga è andato bene, l’adattamento non è stato facile però mi hanno aiutato molto. Il clima tedesco non mi piaceva, per fortuna in Italia si mangia molto meglio».
REAL MADRID E BARCELLONA – «Per me essere stato nel miglior club del mondo è un onore, tra Real e Barca scelgo l’Udinese. I Blancos sono una squadra diversa da tutte le altre, a livello giovanile sono migliori».
PRIMO GOL – «Avevo bisogno di segnare davanti al pubblico friulano, quando ho segnato è stata una sorta di liberazione. Sono molto ambizioso, voglio giocare sempre di più, segnare e aiutare la squadra».
RUNJAIC – «Io e il mister parliamo molto, lui sa cosa posso dare alla squadra. Mi tranquillizza sempre, mi ripete sempre che ho 20 anni e sono giovane, crede molto in me. Sono consapevole che in rosa abbiamo degli attaccanti forti e con grande esperienza, ma io sfrutto le occasioni che mi vengono date».