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·5 aprile 2025
🐂 Torino, Vanoli: “Ecco come abbiamo superato il momento più difficile della stagione. Sul futuro…”

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·5 aprile 2025
Paolo Vanoli, allenatore del Torino, ha presentato in conferenza stampa la sfida contro l’Hellas Verona. Ecco quanto raccolto da TMW: “Lazaro non ci sarà, ha avuto un sovraccarico al polpaccio. Questa settimana lo abbiamo gestito, vediamo in prospettiva futura. Per il resto stiamo bene, la bella notizia è avere Zapata e Schuurs con noi al Filadelfia.
Dobbiamo guardare una gara per volta, sono tutte finali e domani è una finale importante. Il pubblico lo sta sentendo, c’è unione tra squadra e tifosi: dovremo tirare fuori qualcosa in più, la nostra gente ci sta dimostrando affetto e noi spingeremo al 100%.
Che Verona mi aspetto? E’ una squadra strutturata, fisica, ha un gioco diretto e dovremo essere bravi sui duelli. Sono compatti e si difendono, sappiamo qual è il loro obiettivo, dovremo fare una partita attenta e avere pazienza. Il Verona è una squadra capace di partire bene, le seconde palle saranno importanti”
Gineitis può partire titolare? Tutti si devono guadagnarsi il posto: di certo le sue prestazioni mettono in difficoltà l’allenatore. Ma tutti devono volerlo.
Non penso al futuro. Il mio futuro è domani, è una partita importante e il pubblico sta rispondendo in maniera fantastica. Non c’è solo la classifica, ci sono le ambizioni personali e poi non bisogna tradire il pubblico. Le motivazioni ci sono sempre. Non devo fare nessun casting, se sono finali c’è la possibilità di dimostrare il proprio valore.
Com’è stato ritrovare Zapata e Schuurs? E’ stato bello rivederli con noi: fanno parte del Toro, sono giocatori importanti e per loro è importante rivedere il Fila e respirare l’aria con i compagni. Ora procediamo con calma, senza mettere pressione a nessuno perché la strada è lunga, c’è è un processo da completare. Vederli con noi ogni giorno ci permette di sorridere e scherzare con loro.
Come abbiamo fatto a superare il momento più difficile della stagione? Con il lavoro. Questa è una mia prerogativa e varrà sempre: io credo nel lavoro e nei sacrifici, se in allenamento non conosci la fatica non sai poi cosa significhi in gara. Penso che la reazione di Roma contro la Lazio lo dimostri. Ho difeso a spada tratta Karamoh, lo sapete quanto mi sono arrabbiato per due passaggi sbagliati nella sfida contro l’Empoli, ma lui è stato un esempio nel nostro momento di difficoltà. Lo è stato allora, lo è stato anche contro la Lazio con quella palla per Biraghi. E poi Penso a Gineitis, a Dembelè…In una stagione basta poco per cambiare l’inerzia, è tutto un vantaggio per la squadra ma anche personale. Sanabria per noi è importante, è entrato bene: io sono stato giocatore, non sempre è facile entrare e incidere ma serve provarci.
Un primo bilancio di questa stagione? Essere arrivati in questa situazione dopo aver passato un momento difficile resta un motivo di orgoglio non solo per me, ma anche per i giocatori. Ogni annata fa esperienza, il brutto è che c’è qualche anno in più: tutto quello che ho fatto, mi ha regalato qualcosa di importante che non è solo il risultato. Non è merito dell’allenatore ma pure lo staff è molto importante“.