🏟 Serie A, a che punto siamo con i nuovi stadi? Ecco la situazione | OneFootball

🏟 Serie A, a che punto siamo con i nuovi stadi? Ecco la situazione

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Andrea Agostinelli

La più grande sfida per una squadra di Serie A non è vincere uno Scudetto ma realizzare un nuovo stadio.

Negli anni poche società sono riuscite ad ottenere questo risultato.

Nella maggior parte dei casi, fra burocrazia e proprietari che alle parole non hanno mai fatto seguire i fatti, i progetti sono rimasti solamente dei bellissimi rendering.

Proviamo a fare il punto su tutti i progetti attualmente i corso.


BOLOGNA

Il 9 marzo il Bologna ha aperto il dialogo con l’amministrazione comunale per presentare la documentazione riguardante il progetto definitivo relativo al restyling del Dall’Ara.

I lavori dovrebbero cominciare nel 2022 con lo stadio che dovrebbe essere pronto per la stagione 2024/2025. Costo totale 100 milioni.

Nel frattempo il Bologna giocherà in uno stadio temporaneo e sosterrà per intero i costi: circa 15 milioni per un impianto da 16500 posti, che poi verranno ridotti a 2500 nel momento in cui diverrà la casa della squadra femminile e del settore giovanile.


CAGLIARI

Come riportato da Centrotrentuno: “Lo scorso 29 marzo è scaduto il limite massimo per le osservazioni espresse sul progetto ed entro un mese in Comune verrà votata in maniera definitiva la variante”.

Indicativamente il progetto definitivo dovrebbe arrivare in Comune a maggio e in quel caso si scoprirà se il presidente Tommaso Giulini manterrà la promessa di non realizzare un centro commerciale insieme al nuovo impianto.

Il nuovo stadio, secondo il progetto iniziale, sorgerà nello stesso sito del vecchio Sant’Elia. Sarà un impianto da 25.200 posti e i lavori dovrebbero durare circa due anni.


FIORENTINA

La situazione è chiara ma allo stesso tempo bloccata. Dopo la decisione del presidente Rocco Commisso di non partecipare alla gara di acquisto della Mercafir per le poche garanzie offerte dall’amministrazione comunale, ora il Comune di Firenze spinge per il restauro dell’Artemio Franchi. Il patron viola, però, ha fatto sapere che non intende investire un euro in quest’opera.

La buona notizia per la Fiorentina è che i lavori per il Viola Park, il nuovo centro sportivo,  proseguono senza intoppi nonostante il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte dell’associazione Italia Nostra.

Si tratta di un’opera da 85 milioni di euro a Bagno a Ripoli, comune in provincia di Firenze. Una struttura di 22mila metri quadrati che dovrebbe diventare la sede degli allenamenti della squadra maschile, della squadra femminile e di tutto il settore giovanile.


INTER – MILAN

Il nuovo San Siro è fermo. La Giunta Comunale deve ancora stabilire se l’opera è di interesse pubblico o meno. Le due squadre, come riferito da Calcio&Finanza, “hanno presentato l’integrazione dello studio di fattibilità e il nuovo piano economico finanziario”.

Le prossime elezioni amministrative hanno però bloccato ogni iter.

Inoltre nelle scorse settimane il sindaco Beppe Sala si è scontrato con la dirigenza dell’Inter dopo aver richiesto pubblicamente chiarimenti a Suning in merito alla possibile cessione del club.

Al momento il piano resta lo stesso, ovvero concludere i lavori entro febbraio 2026 quando si terranno le Olimpiadi invernali.

L’interesse pubblico è però un passaggio fondamentale affinché le due società possano decidere quale progetto portare avanti fra i due presentati ufficialmente nel settembre 2019.


PARMA

Martedì il presidente del Parma Kyle Krause ha svelato ufficialmente i piani per la ristrutturazione dello stadio Tardini.

Un impianto innovativo, che pretende di essere esempio di innovazione per i prossimi decenni a venire. Un impianto multifunzionale in grado di essere utilizzato dalla comunità durante tutta la settimana, e non solo durante il giorno della gara.

Al momento, però, l’unica tempistica nota è quella di consegna del progetto dato che lo stesso numero uno gialloblù ha affermato che ci vorrà ancora una mesa prima di depositare i documenti in Comune  ma il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti si è già detto molto favorevole all’opera.


ROMA

Dopo una gestione di 3.313 giorni, il 26 febbraio la Roma ha deciso di abbandonare il progetto dello stadio a Tor di Valle. Una decisione presa dalla famiglia Friedkin dopo che il vecchio proprietario James Pallotta non era mai riuscito a battere la macchina burocratica.

La dirigenza giallorossa ha ribadito la propria volontà di realizzare un impianto di proprietà ma siamo tornati al punto di partenza dato che un nuovo progetto ufficiale ancora non esiste.

Le zone valutate, secondo la maggior parte dei media romani, sono Torre Spaccata o a Pietralata con l’idea di realizzare uno stadio da 45mila posti.


SPEZIA

Lo scoro 1 marzo, come ricostruito, da Città della Spezia, la Giunta comunale ha approvato il piano economico-finanziario che prevede i lavori di demolizione e ricostruzione della Curva Piscina (per una spesa di circa 2,7 milioni di euro), la demolizione e ricostruzione della Tribuna principale coperta (per una spesa di circa 18,7 milioni di euro), la realizzazione della copertura della Curva Ferrovia per una spesa di circa 4,6 milioni di euro.

l totale dell’investimento previsto è pari a circa 26 milioni di euro e nella delibera citata si dice espressamente che i lavori per la Curva Piscina saranno finanziati da un mutuo del Comune, mentre la cifra di più di 23 milioni dovrà essere garantita da “contributi privati.

Al momento però non esistono tempistiche certe per la realizzazione di questi lavori.