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·5 ottobre 2022

Roma, Mourinho: «Dybala sta bene e domani gioca»

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Le parole in conferenza stampa di Jose Mourinho in vista dell’impegno di Europa League di domani con il Real Betis

Jose Mourinho ha parlato in conferenza stampa in vista dell’impegno di Domani della Roma con il Real Betis in Europa League. Di seguito le sue parole.

DYBALA – «Paulo sta bene e gioca. la difficoltà di domani è quella di giocare contro una squadra di qualità, con un’identità chiara e con grande esperienza. E’ una squadra che ha vinto e in Spagna non è facile se non sei tra le tre squadre top. Sarà dura, ma lo sarà anche per loro. Undici contro undici più sessantamila, sperando che faranno il loro perché tra una settimana a Siviglia i tifosi spagnoli saranno scatenati. Mi fido dei miei calciatori e dei miei sessantamila».

ALLENATORE PIÙ VINCENTE DI SEMPRE IN EUROPA IN CASO DI VITTORIA – «Non è uno stimolo o essere orgoglioso, quando arriva io resterò sempre orgoglioso per la mia carriera. Quando finirò la carriera avrò tante cose da ricordare e da pensare, in questo momento mi interessa vincere la prossima partita e sarà difficile, è un match dal livello alto. Voglio vincere perché abbiamo bisogno di punti, ne abbiamo solo tre e non bastano».

ABRAHAM E BELOTTI INSIEME – «I giocatori bravi possono giocare insieme. All’inizio per tanti di voi sembrava impossibile che giocassero insieme Pellegrini, Zaniolo, Dybala e Abraham. Purtroppo un infortunio di qua e uno di la non ci hanno permesso di usarli sempre, ma quando li usiamo funzionano. Abraham e Belotti sono due giocatori bravi e possono giocare insieme, sta a noi allenatori poi trovare la soluzione giusta. Per una squadra giocare contro Belotti e Abraham insieme non è semplice, ma non voglio dire chi giocherà perché il Real Betis avrà tante soluzioni e non chi giocherà domani di loro»

ZANIOLO SEGNA PIÙ IN EUROPA CHE IN ITALIA – «E’ un giocatore che preoccupa gli avversari. Questo è fuori discussione. E’ un giocatore che non è egoista. Qualche volta il suo modo di giocare gli fa prendere decisioni individuali, ma non è un calciatore che risparmia energia o pensa a se stesso. Dà tutto per la sua squadra. Per noi difensivamente lavora tanto e un giocatore che lavora tanto come lui è normale che non segni 20 gol in una stagione. Ma è un giocatore veramente importante per noi. Per noi se segna di meno o di più non è drammatico. Segna di più in Europa? Magari in Serie A hanno un livello superiore di quello che noi troviamo in Conference League ed Europa League. Ma Betis e Leicester sono di un livello altissimo, ma in A abbiamo gare più complicate».

FIDUCIA DOPO I 4 PUNTI CON INTER E JUVE – «I quattro punti presi con Inter e Juventus sono quelli che abbiamo perso con Udinese e Atalanta, se facciamo il paragone sui numeri con lo scorso anno non abbiamo guadagnato molto. Se parliamo a livello emozionale è importante fare risultati in questi stadi, ti dà un feeling diverso. Per esempio abbiamo parlato della sconfitta con l’Atalanta, ma siamo usciti dal campo con una grande sensazione di superiorità in mezzo al campo. Lo scorso anno qualche volta siamo andati in questi stadi e siamo usciti con la sensazione di essere inferiori, ora possiamo uscire pareggiando, perdendo o vincendo ma con la sensazione di superiorità. Poi è chiaro che sono punti che portano qualcosa in più. Contentissimo per i ragazzi».

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