Quando Mourinho nel 2010 si infuriò per colpa dell'inno della Roma 🤬 | OneFootball

Quando Mourinho nel 2010 si infuriò per colpa dell'inno della Roma 🤬

Logo: OneFootball

OneFootball

Andrea Agostinelli

Fra le prime decisioni di Jose Mourinho come nuovo allenatore della Roma c’è stata quella di richiedere alla società di far risuonare l’inno “Roma, Roma” poco prima del calcio d’inizio di ogni partita casalinga e non più all’ingresso in campo delle due squadre.

Una mossa psicologica per caricare sino all’ultimo squadra e tifosi sulla scia di quanto accade ad esempio in Premier League a Anfield quando risuona “You’ll never walk alone” prima di ogni partita casalinga del Liverpool.

Oggi che però lo Special One ritrova da avversario l’Inter per la prima volta in carriera, torna a galla un episodio particolare della carriera del tecnico portoghese. Un momento in cui Mourinho non ha gradito per nulla l’esecuzione dell’inno della Roma.

L’episodio risale alla stagione 2009/2010 e alla finale di Coppa Italia fra Roma e Inter del 5 maggio.

Si gioca all’Olimpico, tecnicamente sarebbe campo neutro ma prima che venga eseguito l’inno di Mameli parte qualche nota dell’inno scritto da Antonello Venditti al momento dell’ingresso in campo delle due squadre.

Una mossa che lasciò spiazzato Mourinho, il quale non gradì questo favoritismo nei confronti della Roma e rivolgendosi agli organizzatori in modo polemico disse: “se finisce 1-1 vinciamo noi dato che per chi gioca fuori casa il gol vale doppio”.

Mourinho, essendo Mourinho, ovviamente sfruttò questo elemento per caricare ulteriormente l’Inter che quella sera si impose 1-0 grazie al gol di Diego Milito vincendo il primo trofeo di quella stagione leggendaria chiusa con il Triplete.