Quando Ashley Young rischiò di non diventare mai un giocatore professionista | OneFootball

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·20 gennaio 2020

Quando Ashley Young rischiò di non diventare mai un giocatore professionista

Immagine dell'articolo:Quando Ashley Young rischiò di non diventare mai un giocatore professionista

Ashley Young dopo una vita al Manchester United ha deciso di maglia per diventare un nuovo giocatore dell’Inter e finire, chissà, la carriera in nerazzurro. Young, classe 1985 nacque a Stevenage, dove iniziò la carriera, ai tempi in cui frequentava la scuola Henry Newman School di Stevenage, situata Contea dell’Hertfordshire. Dopo i primi calci al pallone Young fu notato dal Watford, all’epoca allenato da Cummins. A 16 anni si iscrisse in una scuola di Watford, che frequentava anche l’attuale pilota di Formula Uno Lewis Hamilton, frequentando le lezioni mattutine e giocando a calcio nelle ore pomeridiane, in cui mise in mostra le sue doti, che però non furono abbastanza poiché gli fu negato un contratto da giocatore professionista. Secondo alcuni addetti ai lavori Ashley aveva un fisico troppo esile e non avrebbe mai potuto giocare a calcio ad alti livelli. Ashley Young continuò a giocare senza contratto sino a quando sulla sua strada incrociò un certo Lewington, che allenava la prima squadra del Watford e lo fece esordire in una sfida contro il Millwall in cui Young realizzó addirittura anche un gol.

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Nella stagione 2004/2005 Young  divenne un pilastro inamovibile del Watford vincendo anche il premo Giocatore dell’anno. Dopo aver giocato in diversi ruoli in quel del Vicarage Road, a Gennaio 2007 Young divenne un giocatore dell’Aston Villa, con cui mise subito in mostra la sua grande duttilità tattica collezionando con la maglia dei Villans 157 partite andando in rete in ben 30 occasioni.


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Il 23 Giugno 2011 il Manchester United di Ferguson recapitó all’Aston Villa un’offerta pari a  20 milioni di sterline e il giocatore fu ingaggiato dai Red Devils. Il suo esordio con la nuova maglia fu nel Community Shield, nel derby con il Manchester City, quale miglior occasione per iniziare la propria carriera in quel di Manchester. La vita di Young al Manchester United fu lunga e piena di soddisfazioni con la conquista della Premier League nel 2013, l’Europa League conquistata con Mourinho alla quale vanno aggiunte una FA Cup, una Coppa di Lega e tre Community Shield, una delle quali vinta all’esordio con la maglia del club. Dopo 192 presenze e 15 reti con la maglia del Manchester United Young è or pronto a una nuova avventura, dopo che Conte lo ha voluto fortemente nella sua Inter, dove sarà l’interprete perfetto come quinto alto nella linea difensiva.

Alla faccia di chi diceva che era troppo esile.

di Antonio Marchese

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