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·31 agosto 2025

Napoli senza Lukaku, la lezione di Cagliari: perché il centravanti belga è il perno del gioco di Conte

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L’analisi della Gazzetta dello sport dopo la sofferta vittoria al 95’: il Napoli resta in vetta, ma senza Romelu Lukaku fatica a trovare profondità e a imporre il proprio calcio. L’arrivo di Hojlund può cambiare gli equilibri.

Napoli senza Lukaku, la lezione di Cagliari: perché il centravanti belga è il perno del gioco di Conte

Il Napoli di Antonio Conte ha battuto il Cagliari all’ultimo respiro grazie al gol di Anguissa, ma la serata del Maradona ha confermato una sensazione già avvertita nelle ultime settimane: senza Romelu Lukaku, l’ingranaggio offensivo non gira con la stessa fluidità.


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Lukaku, uomo-sistema di Conte

Non è solo una questione di gol. Lukaku, con la sua fisicità, sa far salire la squadra, catalizzare marcature, liberare spazi per gli inserimenti di centrocampisti e esterni. In sua assenza, il Napoli appare più prevedibile, costretto a cercare la rete attraverso un possesso insistito ma meno verticale.

Lucca, chiamato a sostituirlo, non offre ancora lo stesso impatto. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il giovane attaccante “non possiede la stessa forza d’urto e non riesce a far salire i compagni come il belga”.

Cagliari come cartina di tornasole

La partita di ieri è stata la fotografia perfetta: possesso palla predominante, pazienza, ma poche occasioni realmente pulite fino al colpo di testa di Anguissa al 95’. Anche il Cagliari, pur schiacciato, ha avuto la sua chance nel finale con Folorunsho. Senza Lukaku, il Napoli rischia di dover forzare le gare anziché gestirle con la consueta fisicità d’attacco.

Hojlund la chiave per riequilibrare l’attacco

L’acquisto di Rasmus Hojlund è la risposta del club a questa emergenza. Il danese, per caratteristiche, è più vicino a Lukaku rispetto a Lucca, ma sarà fondamentale il lavoro di Conte per accelerarne l’inserimento nei meccanismi di gioco. L’allenatore lo sa bene: un anno fa, proprio contro il Cagliari, lo scudetto fu indirizzato grazie a McTominay e Lukaku; ieri, senza quest’ultimo, il Napoli ha faticato fino all’ultimo minuto.

Un rapporto tattico destinato ai libri di calcio

Come ha scritto Sebastiano Vernazza, “un giorno si scriveranno libri sull’importanza di Lukaku nel calcio di Conte e viceversa”. La loro intesa è un manifesto di un calcio che vive di riferimenti forti: la presenza fisica di Lukaku non è solo un’arma, ma un principio di gioco.

Il Napoli resta capolista, ma le prossime settimane – e il ritorno del belga – diranno se questa squadra saprà mantenere lo stesso livello di concretezza anche senza il suo faro offensivo.

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