MILAN-TORINO: LE CHIAVI DELLA GARA | OneFootball

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·9 febbraio 2023

MILAN-TORINO: LE CHIAVI DELLA GARA

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Due partite consecutive in casa, due appuntamenti importanti davanti al nostro pubblico per riprendere il cammino e ritrovare il sorriso. L'immediato presente parla del Torino, un avversario ostico che ci ha battuto di misura nei primi due precedenti stagionali e contro il quale andremo a caccia di una rivincita sportiva. La sfida contro i granata passerà anche attraverso alcune chiavi tattiche, importanti per scardinare la resistenza di una delle squadre più solide del nostro campionato. Analizziamone tre:

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ASSETTO DIFENSIVO È, inevitabilmente, il principale tema tattico del match. I rossoneri sono passati alla linea da tre difensori per il Derby dell'ultimo fine settimana e Mister Pioli ha confermato che tale assetto sarebbe stato riproposto nei successivi appuntamenti, a partire da quello contro una squadra, quella di Jurić, che fa del terzetto di difesa un dogma tattico fondamentale per la sua identità di gioco. In tutte le partite di questo campionato, infatti, il Torino si è schierato con la retroguardia a tre, con Buongiorno e Schuurs che si sono affermati con continuità nelle ultime settimane e l'alternanza, per la terza casella, tra l'ex rossonero Rodríguez e Djidji. In casa rossonera le soluzioni sono limitate a causa delle diverse indisponibilità, con una novità che può essere rappresentata dall'inserimento dal primo minuto di Malick Thiaw, che si era ben disimpegnato da titolare nella trasferta di Cremona, la prima occasione in stagione del Milan con la difesa a tre.

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EMERGENTI A CONFRONTO Brahim Díaz e Yann Karamoh sono due giocatori Under 25 che conoscono bene il nostro calcio: lo spagnolo è alla terza stagione in Italia, il francese alla quarta, nonché la prima con il Torino. Nel loro agire sulla trequarti offensiva rappresentano due giocatori in grado di produrre, in un qualsiasi momento del match, un guizzo in grado di scardinare una partita bloccata, dalle poche occasioni, come spesso accaduto nei (tanti) precedenti tra rossoneri e granata negli ultimi anni. Lo spagnolo ha nel Torino la squadra contro cui ha contribuito al maggior numero di reti in Italia, il francese è reduce dai primi due gol - consecutivi - con la squadra di Jurić, tra la Fiorentina in Coppa Italia e l'Udinese nell'ultima sfida di campionato. Il vincitore di questo duello potrebbe contribuire in maniera decisiva alle sorti della propria squadra.

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L'IMPORTANZA DEI DUELLI Sempre pensando allo scenario di una sfida contratta, con prolungate fasi di studio tra le due squadre, viene naturale pensare ai duelli 1-contro-1 come chiave tattica in grado di rompere gli equilibri. Il Milan non ha solo, in Rafael Leão, il miglior dribblatore del campionato, ma è anche la squadra che in percentuale ha vinto più duelli nel corso di questa stagione. Fondamentale in cui incontra maggiori difficoltà il Torino (penultimo nella stessa classifica), certamente non privo di estro tecnico in alcuni elementi importanti come Mirančuk, in gol nella partita d'andata e sicuro protagonista del match di San Siro. Confermare la capacità di trovare, in diverse situazioni, uno spunto offensivo sarà cruciale per i rossoneri, che possono sicuramente vantare numeri offensivi positivi (almeno due gol a partita negli ultimi sei match casalinghi e secondo attacco del campionato davanti ai propri tifosi) ma che sono rimasti a secco di reti nelle due partite giocate con la difesa a tre dal primo minuto.

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