Mihajlovic: “Battere la Roma ci darebbe grande fiducia, mi aspetto un Dall’Ara caldo”. Skov Olsen: “Sono deluso da me stesso, voglio segnare di più” | OneFootball

Mihajlovic: “Battere la Roma ci darebbe grande fiducia, mi aspetto un Dall’Ara caldo”. Skov Olsen: “Sono deluso da me stesso, voglio segnare di più”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic e dall’attaccante Andreas Skov Olsen alla vigilia di Bologna-Roma, gara valida per la 15^ giornata di Serie A 2021/22 in programma domani alle 18:30.

Mihajlovic: un’impresa per volare – «Come big da affrontare ci mancano ancora Roma e Juventus. Domani per noi non sarà facile ma credo neanche per loro, spero in un Dall’Ara caldo e pronto a spingerci verso un grande risultato. Vincere ci porterebbe a meno uno da loro in classifica e sarebbe una bella iniezione di fiducia, ci permetterebbe di cancellare definitivamente il passo falso contro il Venezia».

Mihajlovic: Mourinho, avversario e amico – «Non vorrei paragonarmi a lui, peraltro siamo amici e ogni tanto ci sentiamo per messaggio: mi è sempre stato vicino, e queste cose non le dimentico. Veniamo entrambi da Paesi dove la furbizia e la lealtà sono importanti, e José l’ho sempre apprezzato sia come allenatore che come uomo. Perché litigammo all’inizio? Mi ricordo che col mio Catania battemmo l’Inter del triplete, poi una volta disse qualcosa contro di me e io dichiarai che non potevo parlare con uno che non aveva mai giocato a calcio ad alti livelli. Alla fine però ci siamo chiariti. Quando sono diventato nonno mi ha scritto che non vedeva l’ora capitasse anche a lui, e io gli ho risposto che per diventare nonno c’è sempre tempo (sorride, ndr)».

Mihajlovic: legame con Arnautovic  «Io e Arnautovic condividiamo le stesse origini e il tifo per la Stella Rossa, il rispetto parte da lì: noi serbi siamo molto legati, e quando ci ritroviamo in altri Paesi stiamo stretti e ci proteggiamo a vicenda. L’abbraccio di domenica è nato perché Marko ha battuto quella punizione anche se io non volevo, e lui mi aveva sentito. L’abbiamo preso per fare un salto di qualità ma anche di mentalità, ci aiuta tanto anche perché parla quattro-cinque lingue e questo lo coinvolge molto nel gruppo: lui sa bene di dover dare l’esempio e finora l’ha fatto».

Mihajlovic: fiducia reciproca tra i giocatori – «I ragazzi sul campo sentono sicuramente questa cosa più di me. Ora la squadra ha trovato un certo equilibrio senza mai rinunciare a giocare, non a caso abbiamo conquistato tre vittorie nelle ultime quattro gare. I nostri concetti non sono cambiati, e grazie ai risultati positivi l’autostima e la fiducia aumentano».

Skov Olsen: massima disponibilità – «Non è importante partire titolari o entrare a gara in corso, il collettivo viene prima dei singoli: ciò che più conta è riuscire a dare un contributo significativo per aiutare la squadra a fare punti».

Mihajlovic: serve più cinismo – «Siamo consapevoli di dover migliorare sempre e in ogni reparto, è un processo di crescita continuo. Settimana scorsa avevo chiesto qualità, precisione e spietatezza: in rapporto al numero di occasioni create facciamo ancora pochi gol, bisogna crescere in fase offensiva e di finalizzazione».

Mihajlovic: un bel campionato – «Ora la Serie A è molto più equilibrata, tutti possono vincere contro chiunque e questa è la cosa più bella. Forse il nostro non sarà il più spettacolare al mondo, ma senza dubbio è il più difficile perché tutte le squadre sono preparate e organizzate. Anche Abraham della Roma, in una recente intervista, ha detto di essere rimasto impressionato dalla difficoltà del campionato italiano».

Skov Olsen: difficoltà di adattamento – «Fin dal mio arrivo ho notato che la Serie A è un campionato molto complesso, specialmente sul piano tattico. Un po’ alla volta mi sto adattando in questo nuovo ruolo, che prevede maggiori compiti difensivi. Ma resto un attaccante e mi piace segnare: non ci sto riuscendo come vorrei, per questo sono deluso da me stesso».

Mihajlovic: De Silvestri quasi pronto – «Ieri Lollo ha lavorato con noi solo in parte: non sono ancora sicuro che domani possa giocare, ma sicuramente ci sarà per la prossima partita».

Mihajlovic: ali trasformate in esterni – «Credo che quello di Andreas sia più un blocco mentale, il nuovo modulo non prevede cose nuove in fase offensiva. Per lui e Orsolini è importante giocare in quella posizione, alla lunga li renderà calciatori più completi».

Skov Olsen: a tutta fascia – «Sto cercando di fare del mio meglio in entrambe le fasi, aiutando i compagni in copertura e proponendomi poi in avanti per provare a segnare. De Silvestri ha caratteristiche più difensive ma ha già realizzato tre gol, voglio riuscirci anch’io».

Mihajlovic: Viola a piccoli passi – «Nicolas, allenamento dopo allenamento, sta ritrovando la miglior condizione, ma finché non avrà i novanta minuti nelle gambe non potrà dare un contributo pieno. A centrocampo siamo corti, è vero, ma Dominguez e Svanberg stanno facendo benissimo».

Mihajlovic: testa sul presente – «Non sto pensando al mercato di gennaio, è una sessione complessa in cui si fa fatica a trovare giocatori integri e che si adattino subito all’interno di una nuova squadra. Vediamo come andranno le prossime cinque-sei partite, perché se faremo bene magari i discorsi cambieranno».

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