Calcio e Finanza
·29 agosto 2025
L'idea della Federcalcio: l'incasso di Italia-Israele devoluto a Gaza

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·29 agosto 2025
L’esordio di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale si avvicina. Il compito, tutt’altro che semplice dopo il pesante ko in Norvegia che ha decretato l’esonero di Luciano Spalletti, è quello di centrare almeno i playoff per la qualificazione ai prossimi Mondiali in USA, Messico e Canada, e magari centrare il primo posto, che porta direttamente alla competizione iridata, ma qui servirebbe un passo falso di Haaland e compagni.
Si parte dalla sfida interna contro l’Estonia di venerdì 5 settembre a Bergamo e poi quella con Israele, che si giocherà sul campo neutro del Nagyerdei Stadion in Ungheria. Proprio quest’ultima partita ha portato con sé molta tensione, soprattutto per il conflitto mediorientale con più di una polemica sul fatto che sia opportuno giocare contro una nazionale che rappresenta un paese che sta portando avanti la guerra a Gaza e potrebbe essere paragonato alla Russia, esclusa da ogni competizione internazionale dopo l’inizio del conflitto in Ucraina.
È stata avanzata anche la richiesta, sostenuta da più parti, di non giocare le due partite contro Israele in programma in queste qualificazioni Mondiali. Ipotesi mai presa in considerazione, visto che una mancata presentazione alla sfida equivarrebbe alla sconfitta a tavolino per l’Italia con il sogno Mondiali 2026 che si allontanerebbe ancora di più. Negli ultimi giorni, poi, nelle varie sedi istituzionali mondiali si è discusso di una possibile esclusione di Israele dalle competizioni internazionali. Si è trattato di colloqui informali che non hanno portato, fino a ora, una decisione ufficiale. In attesa di ciò, Israele-Italia si giocherà regolarmente lunedì 8 settembre.
Come riporta l’edizione odierna de Il Giornale, nei giorni scorsi il presidente FIGC, Gabriele Gravina, ha avuto un colloquio telefonico con il premier Giorgia Meloni in cui è stato illustrato il piano della Federcalcio che vuole portare avanti altri gesti concreti e non ignorare il tema della guerra mediorientale che tuttora va avanti a Gaza.
E lo spunto è arrivato proprio dagli “avversari” della Norvegia: devolvere l’incasso della partita Italia-Israele, in programma a ottobre a Udine, in favore delle persone colpite dalla guerra a Gaza. La federcalcio norvegese ha seguito questo schema devolvendo l’incasso della gara dell’11 ottobre scorso contro Israele a una organizzazione umanitaria che salva vite umane a Gaza ogni giorno contribuendo attivamente con aiuti di emergenza sul campo.
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