Kane: «Errore all’andata? Non ci ho dormito la notte; possiamo ribaltare il risultato, ma servirà cinismo» | OneFootball

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Calcionews24

·15 aprile 2025

Kane: «Errore all’andata? Non ci ho dormito la notte; possiamo ribaltare il risultato, ma servirà cinismo»

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Le parole di Harry Kane, attaccante del Bayern Monaco, in conferenza stampa in vista della sfida di Champions dei bavaresi con l’Inter

Harry Kane ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida Inter Bayern Monaco, ritorno dei quarti di finale di Champions League. Di seguito le sue parole.

OCCASIONE SPRECATA ALL’ANDATA«Non dormo tanto dopo le partite, specialmente dopo che ho sbagliato delle occasioni. Però bisogna preoccuparsi se non si hanno occasioni, non se le si sbaglia. Da me mi aspetto di segnare in certe occasioni, però sono pronto».


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LA MOTIVAZIONE NON MANCA«Penso che abbiamo abbastanza motivazioni a prescindere. Siamo convinti di poter ribaltare il risultato, anche all’andata sarebbe potuta andare diversamente. Non penso che l’Inter dia per scontato il passaggio del turno, credo si aspettino una battaglia. Dobbiamo giocare meglio di come abbiamo fatto all’andata, e in maniera più cinica. Ma è una sfida a cui siamo pronti».

SERVE CINISMO«Come ho detto, bisogna preoccuparsi di più quando non si creano occasioni. I portieri che abbiamo incontrato di recente hanno giocato molto bene, in più abbiamo colpito tanti legni. Il calcio è così, e anche se nelle ultime partite abbiamo raccolto meno di quanto avremmo voluto abbiamo giocato bene. Dobbiamo essere più cinici, sia come singoli che come squadra. Penso al turno precedente con il Leverkusen, dovremo avere lo stesso approccio».

NESSUNA NOVITÀ SUI RIGORI«Li provo sempre il giorno prima di una partita, non c’è stata alcuna differenza in questo caso».

FIDUCIA NELLA RIMONTA«Sono d’accordo con Laimer, anche dopo il triplice fischio a Monaco eravamo convinti di aver giocato un’ottima gara e di poterla ribaltare al ritorno. Ho giocato diverse finali, tante grandi partite: il segreto è giocare al massimo, difendere bene, gestire la palla. Io cerco di dare l’esempio, ma abbiamo una squadra molto esperta a tutti i livelli. Penso a Muller e ad altri. Dobbiamo avere il giusto approccio mentale, e vogliamo vincere».

I MERITI DELL’INTER«È un’ottima squadra, in entrambe le fasi di gioco. Creano difficoltà soprattutto con le transizioni, hanno tre centrocampisti molto forti sia con sia senza la palla. Siamo ai quarti di finale di Champions, c’è da aspettarsi di giocare contro le migliori squadre al mondo. Ci aspettano momenti complicati, ma dovremo affrontarli al meglio».

SCAMBIO DI ELOGI CON ACERBI«Ci siamo incrociati la settimana scorsa, è stata dura. È un giocatore di altissimo livello, molto esperto. Mi diverto a giocare contro i migliori difensori al mondo, lo ringrazio per i complimenti ricevuti: ci sono tanti tipi di centravanti, io cerco di dare una mano con le mie qualità in base alla gara, cercando di dare ai compagni la mia miglior versione possibile. Sarà una battaglia domani, non vedo l’ora».

L’ESULTANZA DELL’INTER? SOLO UNA SENSAZIONE«Magari è stata solo una sensazione negli ultimi minuti, o dopo i gol. Non penso che sia una gran cosa, ma una cosa da aspettarsi da una squadra avversaria. Quando finisce una partita del genere fluiscono le emozioni. È stata una serata amara, non tante squadre hanno battuto il Bayern all’Allianz Arena e lo capisco: se vinceremo domani festeggeremo noi. Il calcio è questo».

CAPOCANNONIERE? NON È UNA PRIORITÀ«Raphinha è lì, Lewandowski e Mbappé anche. Non mi concentro sul diventare il miglior marcatore, ma nel cercare di aiutare i miei compagni a vincere. È l’unica cosa di cui mi preoccupo, le partite non riguardano me ma la squadra».

SU LAUTARO MARTÍNEZ«È un ottimo giocatore, uno dei migliori attaccanti da anni. Ha segnato un gran gol all’andata, è un giocatore pericoloso e i nostri difensori lo sanno. Penso che dia tanto alla squadra molto più dei gol, per come aiuta la manovra e come infastidisce il possesso avversario. È un giocatore che rispetto molto».

KIM, CRITICHE INGIUSTE«Penso che siano occasioni per tornare a dare il massimo. Subiamo e segniamo come squadra. Penso che sia una cosa che accade nel calcio, e le critiche servono solo a dare motivazione extra. È stato uno dei nostri migliori difensori in questa stagione, dà sempre tutto per la squadra e sono convinto che domani darà una mano, anche grazie alla sua esperienza in Italia».

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