Il rinnovo di Alaba col Bayern è avvolto nel caos

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Una delle priorità del Bayern Monaco per i prossimi mesi del 2020 è il rinnovo di David Alaba, il cui contratto è in scadenza al 30 giugno 2021. Da tempo il futuro dell’austriaco è avvolto dalle incertezze: si è parlato di voglia di andare in Spagna, di voglia del giocatore di tornare a giocare a centrocampo (promessa mai mantenuta dal Bayern), ora di voglia di rimanere. Eppure, nessun accordo.

Uli Hoeneß, uno che quando pensa qualcosa lo dice senza problemi, domenica mattina a ‘Sport1’ in diretta tv non le ha mandate a dire, attaccando l’entourage di Alaba, colpevole di volere cifre folli per il rinnovo.

“Vogliamo che David rimanga, Flick vuole che resti disperatamente. Ma il suo agente Pini Zahavi è un piranha, uno che cerca soldi, e il padre di Alaba è molto influenzato da lui. Capisco che Salihamidzic sia andato fuori di testa durante le trattative. È solo una questione di soldi. Alaba è già nel miglior club al mondo, dove vorrebbe andare? Non dovrebbe farsi influenzare. Spero che lui e suo papà realizzino che il Bayern è il top per lui. Non saranno uno-due-tre milioni a farlo più felice. La nostra struttura salariale non si discute”.

Secondo la ‘Bild’, Zahavi – agente anche di Lewandowski, che ha rinnovato il suo contratto fino al 2023 giusto un anno fa – chiederebbe 20 milioni di euro di commissione per la firma di Alaba. Gli stessi che vorrebbe guadagnare il giocatore, mentre l’offerta sarebbe di 11 milioni più 6 di bonus. L’austriaco, comunque, non diventerebbe il più pagato della rosa, che rimarrebbe Lewandowski. In più, secondo ‘Sky’, ci sarebbero dubbi anche sulla durata del contratto: Alaba vuole un rinnovo quinquennale, il Bayern offre solo quattro anni.

Lo stesso agente a ‘Sky Sport’ avrebbe fatto chiarezza smentendo le indiscrezioni sulle commissioni.

“Non ho mai parlato di una possibile commissione per me. A Lisbona ho detto a Salihamidzic che prima di tutto avremmo dovuto lavorare a un accordo per il giocatore e che io non avrei chiesto cifre superiore a quelle che chiedo ugualmente. Non abbiamo mai parlato di cifre”.

Alla ‘Bild’ ha poi attaccato lo stesso Hoeneß per le sue accuse.

“Ho incontrato Hoeneß soltanto una volta. Ci siamo salutati, non abbiamo mai parlato. Non mi conosce. Come si permette di dire certe cose? Ho condotto trattative con centinaia di persone. Non ci sono mai stati problemi con nessuno”.

Secondo ‘Sky’, le uscite di Uli sembrano complicare le trattative e non sono previsti altri incontri a breve. A preoccupare i tifosi del Bayern sono anche le parole del papà di Alaba, sempre a ‘Sky’.

“Ho portato David al Bayern da ragazzo. Ho avuto tante chance per portarlo in altri club, ma siamo rimasti sempre leali e siamo rimasti. Non voglio che il club diffonda bugie diffamatorie in pubblico su richieste economiche e commissioni. Dire che non abbiamo un accordo per queste cose non è veritiero. Noi abbiamo le nostre idee”.

Una cessione per 60 milioni sembra però a questo punto molto improbabile, specialmente ora. E per l’entourage nessuno pagherà una cifra del genere in questo momento.

Lo stesso Alaba ha provato a calmare le acque rilasciando un comunicato alla ‘Bild’. Anche se, al momento, il suo rinnovo è avvolto dal caos.

“Vorrei che le discussioni sul mio contratto non vengano rese pubbliche. Alcune dichiarazioni mi hanno sorpreso e ferito. Molte cose scritte e dette non sono vere. Non ho mai parlato di questo perché mi son concentrato sul campo. Questo club per me è casa e famiglia, sono qui da 12 anni e il bene del club viene prima di tutto. Si possono avere discussioni, ma tutto deve rimanere nella famiglia. Spero che presto si possa trovare una soluzione”.