Il mondo piange Diego Armando Maradona, 60 anni tra magie in campo ed eccessi fuori

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Diego Armando Maradona si è spento nella sua villa per un arresto cardiorespiratorio a 60 anni, dopo una vita di magie sul campo e gli eccessi fuori

Il mondo del calcio non sarà più lo stesso perché oggi se n’è andato il più forte di tutti. Diego Armando Maradona si è spento a 60 anni a causa di un arresto cardiorespiratorio, dopo aver vissuto due vite, entrambe al massimo. Mai tanta creazione e distruzione in un unico uomo. Come pochissimi prima e dopo di lui (forse Best), Diego si è concesso il lusso di due esistenze in contemporanea: la prima da calciatore sublime e intoccabile, la seconda da rockstar tra eccessi e vizi. Eppure la seconda non è mai riuscita a intaccare minimamente la grandezza della prima, nonostante una sregolatezza ben al di fuori del limite di tolleranza. Bellissimo ma anche dannato, con la maglia numero 10 del Napoli è salito in cielo diventando un Dio in terra, ma era decisamente più a suo agio nelle bolge dantesche dei festini di Buenos Aires, accompagnato da una corte di amici, donne e sostanze.

Eccessi anche in campo, quasi sempre guizzi meravigliosi o maliziosi: lo scudetto a Napoli, il gol di mano con l’Inghilterra, l’altro scartando mezza squadra, i pallonetti da 35 metri e la punizione accarezzata contro quella Juventus. Dava sempre l’impressione di essere sopra ogni cosa, le leggi fisiche e calcistiche, e quelle della vita comune, schierato contro i poteri forti e le istituzioni, sempre vicino a chi gli voleva bene. Così speciale che nemmeno una vagonata di vizi e un brutto infortunio sono riusciti a incrinare il suo genio calcistico, come successo per altri grandissimi, ma lontanissimi da lui: Van Basten, Adriano o Gascoigne. Generoso coi compagni, sempre di cuore, come quando accettò una sgambata in mezzo al fango di Acerra nel 1984 per beneficenza. Ecco l’essenza di Diego, il più grande di sempre insieme a Pelé, il calcio si ferma per rendere onore all’uomo che ha fatto innamorare tutti.