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Emilio Scibona·8 dicembre 2023

💥 Il corto muso colpisce ancora: la decide Gatti, Napoli ko e Juve prima

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Continua la marcia della Juventus che tra le mura amiche dell’Allianz Stadium batte di misura il Napoli tornando provvisoriamente in testa alla Serie A al termine di una partita vibrante decisa dall’uomo che non ti aspetti: Federico Gatti, al secondo gol consecutivo (e decisivo) dopo quello col Monza.

Dopo un primo tempo non certo privo di emozioni anche la ripresa parte con alta intensità.


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Al 49′ Vlahovic ha una grande occasione quando servito da McKennie, prova dal limite il piazzato, che si stampa sul palo: l’arbitro ha poi fermato il gioco per offside. L’azione è il preludio al gol che arriva due minuti dopo.Cambiaso crossa di interno sinistro col contagiri, Gatti prende il tempo a Rrahmani e Di Lorenzo e di testa non lascia scampo a Meret facendo esplodere lo Stadium.

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Con il suo terzo gol stagionale, che Gatti si conferma re dei difensori goleador in Serie A.

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Dopo il gol il Napoli prova ad alzare il baricentro alla ricerca del pari ma la Juventus fa buona guardia e prova a uscire in contropiede, rendendosi qualche volta pericolosa. Qualche protesta da parte bianconera arriva in occasione di un tocco di mano di Di Lorenzo su un colpo di testa di Bremer, giudicato regolare dall’arbitro (qui i dettagli dell’episodio).

Al 64′ Mazzarri fa la prima mossa inserendo Elmas al posto di Zielinski, Due minuti dopo Chiesa si mette in proprio ma il suo tiro a giro dal limite si spegne alto. Al  68′ Vlahovic è costretto ad alzare bandiera bianca, venendo sostituito da Milik per quello che sembra essere un problema muscolare di lieve entità.

Al 70′ Szczesny sbaglia il rilancio servendo di fatto Politano, che gira palla ad Osimhen: il nigeriano segna ma la sua posizione di partenza è viziata da un fuorigioco. All’83’ si rivede il Napoli (nel frattempo stravolto con gli ingressi di Raspadori e Zanoli) ma il colpo di testa di Juan Jesus sull’assist di Kvara si spegne alto. Due minuti dopo Di Lorenzo da posizione defilata non trova la porta.

Mazzarri decide di giocarsi il tutto per tutto mettendo Cajuste e soprattutto Simeone per Kvaratskhelia e Lobotka, passando di fatto al 4-2-4. Il forcing finale dei partenopei però non sortisce effetti.

In virtù di questo successo la Juve sale a 36 punti tornando provvisoriamente in testa al campionato con l’Inter chiamata a rispondere domani contro l’Udinese: seconda sconfitta di fila in campionato per il Napoli che resta a 24 lunghezze al quinto posto con Roma, Bologna e Fiorentina che possono provare ad approfittarne.