Il calcio piange Maradona: la carriera tra alti e bassi al Barcellona

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Diego Armando Maradona è morto a 60 anni. La notizia della sua scomparsa ha fatto il giro del mondo in pochi secondi, fino ad arrivare in Spagna. El Pibe de Oro, dopo essere esploso in patria con il Boca Juniors ha incantato l’Europa a partire dal campionato spagnolo e da Barcellona.

Il 5 giugno 1982 Maradona diventa un nuovo giocatore del Barcellona. La sua prima stagione, soprattutto a causa di un’epatite virale che lo tenne fuori per oltre tre mesi, non fu esaltante. A fine annata il Barça si piazza al quarto posto nel campionato spagnolo ma si consola con la Coppa del Re battendo il Real Madrid, grazie a due reti siglate dall’argentino tra andata e ritorno.

La stagione successiva iniziò con il botto e con una tripletta alla prima giornata ma un infortunio, causato da un brutto intervento di Goikoetxea, condiziona di nuovo il suo rendimento. A maggio i due si trovano di nuovo a tu per tu in finale di Coppa del Re, l’argentino si scaglia con violenza contro il giocatore basco, innescando una rissa tra le due squadre. Un episodio entrato nella storia del calcio con l’argentino che poi chiederà scusa personalmente in un incontro ufficiale con il re di Spagna Juan Carlos.

Ripresosi completamente dall’infortunio, al termine di una complessa trattativa, Maradona viene ingaggiato dalla dal Napoli per 13 miliardi e mezzo di lire. Il contratto fu firmato senza che il club avesse la liquidità per regolarizzare l’acquisto ma è questa è un’altra storia.