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·4 aprile 2025

I super ricchi e la tentazione Italia: anche Arnault valuta di trasferirsi a Milano

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La fuga dei miliardari da Londra continua. Il magnate indiano dell’acciaio Lakshmi Mittal – spiega Il Corriere della Sera – starebbe valutando di lasciare il Regno Unito, dopo che il governo laburista ha deciso di abolire il regime fiscale dei “non-domiciliati”, che permetteva a facoltosi uomini di affari stranieri, residenti in Gran Bretagna, di non pagare tasse britanniche sui redditi esteri.

Mittal, che lo scorso anno era al settimo posto tra i ricchi in Gran Bretagna, con un patrimonio stimato di oltre 17 miliardi di euro secondo il Sunday Times, ha confidato al suo entourage che probabilmente lascerà il Paese, trasferendosi in una giurisdizione con un regime fiscale più favorevole, in risposta alla stretta sul fisco del nuovo governo laburista. L’imprenditore indiano potrebbe perciò emigrare negli Emirati Arabi Uniti, in Italia o forse in Svizzera, le mete più gettonate da chi lascia il Regno Unito dopo la svolta fiscale .


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Il regime non-dom, introdotto oltre due secoli fa, consente agli individui residenti nel Regno Unito, la cui abitazione principale è situata all’estero, di non pagare imposte sui redditi generati fuori dal Paese. Questa normativa ha attratto molti individui facoltosi nel Regno Unito. La sua abolizione, uno dei cavalli di battaglia dei laburisti, confermata con la legge finanziaria presentata lo scorso ottobre dalla Cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves, ha spinto molti di loro a cercare alternative fiscali più vantaggiose.

L’ultimo a dire addio a Londra è stato l’imprenditore egiziano Nassef Sawiris, considerato l’uomo più ricco d’Egitto, con un patrimonio stimato da Forbes in 8,7 miliardi di dollari. Il proprietario del gruppo chimico Oci, del club Aston Villa e azionista di Adidas ora vive in Italia e beneficia del regime fiscale speciale che gli permette di pagare un’imposta fissa annuale di 200mila euro su tutti i redditi di fonte estera.

Il nostro Paese, e in particolare Milano, è diventato una destinazione privilegiata per questi “migranti di lusso” grazie a un regime fiscale introdotto nel 2017. Un regime che prevede una tassa forfettaria annuale sui redditi esteri per i nuovi residenti, inizialmente fissata a 100.000 euro e successivamente raddoppiata nel 2024. L’aumento significativo di questi nuovi residenti, che cercano location attraenti per stabilirsi, pagando meno tasse, comincia però ad avere un impatto rilevante non solo sui prezzi delle proprietà di lusso, ma sull’intero mercato immobiliare.

Su Milano avrebbe messo gli occhi anche Bernard Arnault, 76 anni, fondatore, presidente e CEO di LVMH e quarto uomo più ricco del pianeta, con un patrimonio stimato in 168 miliardi di dollari. Il re del lusso francese ha acquisito nel dicembre 2022 la storica Casa degli Atellani a Milano, in Corso Magenta 65. Questa dimora rinascimentale è celebre per ospitare la Vigna di Leonardo, un vigneto originariamente donato a Leonardo da Vinci da Ludovico il Moro nel 1498.

Dopo aver considerato diverse opzioni per l’utilizzo di Casa degli Atellani, Arnault avrebbe accantonato l’idea di trasformarla in una struttura ricettiva, per renderla la sua residenza principale. Pur sottolineando che le misure fiscali proposte in Francia potrebbero incentivare le delocalizzazioni, l’imprenditore – attivo anche nel mondo del calcio con il recente acquisto del Paris FC – ha spiegato che non è previsto alcuno spostamento dell’azienda. Non si tratterebbe però di trasferire la sede del gruppo, bensì la sua residenza personale e il domicilio fiscale.

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