Calcio e Finanza
·4 aprile 2025
I dazi affossano la Borsa: per Piazza Affari una delle peggiori giornate negli ultimi 30 anni

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·4 aprile 2025
Un fine settimana nero per le Borse di tutto il mondo dopo l’annuncio del presidente Donald Trump dei dazi imposti dagli Stati Uniti alla stragrande maggioranza dei paesi esteri.
Quest’oggi, Piazza Affari ha chiuso in perdita del 6,53% vedendo andare in fumo 2.420,83 punti base. Circa un punto percentuale in meno rispetto all’11 settembre 2001, giorno dell’attacco alle Torri Gemelle. Inoltre, il FTSE MIB è tornato ai minimi degli ultimi tre mesi e azzerando i guadagni da inizio anno (aveva raggiunto +16% circa). Nel corso della seduta è arrivato a perdere più di 8 punti e mezzo.
Una perdita di poco superiore rispetto all’11 settembre si verificò anche dopo il fallimento di Lehman Brothers nel 2008 (-8,24% il 6 ottobre di quell’anno) mentre andò peggio dopo la Brexit con un ribasso del 12,48% (il 24 giugno 2016). Il crollo peggiore nella storia del FTSE MIB di Milano è quello provocato dal Covid e dal lockdown e aggravato nei numeri (‘Non siamo qui per chiudere gli spread’) dalla famosa gaffe in conferenza stampa del numero uno della BCE, Christine Lagarde: un tonfo del 16,92% registrato il 12 marzo 2020.
Ecco di seguito le peggiori giornate mai vissute a Piazza Affari e le rispettive perdite registrate:
Per quanto riguarda le uniche due società calcistiche italiane presenti nel listino di Piazza Affari, Juventus e Lazio sono su due poli opposti. I bianconeri, dopo aver perso oltre il 4% nella giornata di giovedì, chiudono la settimana con un -3,69% con le azioni che sono scese a 2,6880 euro e la capitalizzazione di mercato a 1,02 miliardi di euro.
Il titolo biancoceleste ha chiuso in positivo (+3,09%), invece, grazie anche al fatto che il Consiglio Comunale di Roma non ha dato l’interesse pubblico al progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio di Roma Nuoto, concorrente della Lazio appunto per la proprietà dell’impianto cittadino abbandonato ormai da oltre un decennio. La Lazio, in Borsa, ha raggiunto gli o,80 euro per azione con una capitalizzazione pari a 53,51 milioni di euro.
Da segnalare, infine, Stellantis, gruppo automobilistico che vede come primo azionista la Exor della famiglia Agnelli-Elkann, che ha chiuso con un pesante -6,35% con un valore per azione pari a 8,776 euro e una capitalizzazione di mercato di 25,71 miliardi.