Higuain-River, quanti altri Bentancur per la Juve?

Juventibus

Immagine dell'articolo: Higuain-River, quanti altri Bentancur per la Juve?

Gonzalo Higuain e la Vecchia Signora, una storia giunta probabilmente all’ultima tappa. I prossimi mesi, che si giochi o meno, l’attaccante argentino saranno gli ultimi dell’attaccante argentino alla Juventus. Tuttavia, sarà una separazione molto difficile, e non senza strappi nel rapporto tra società e calciatore. Sono infatti poche le soluzioni per Higuain visti gli alti costi di un suo trasferimento.

A dispetto di quanto continui a dichiarare papà Jorge, il Pipita è sulla lista dei partenti bianconeri. Per la verità Higuain è in uscita da Torino da ben due anni. La scorsa stagione, quella 2018/19, l’attaccante argentino l’ha vissuta lontano dall’Allianz Stadium e mostrando insofferenza nei confronti del forzato trasferimento prima al Milan, e poi al Chelsea. Esperienze deludenti sia a titolo personale, che per la Juventus, costretta la scorsa estate a riaccogliere un giocatore da almeno un anno fuori progetto.
Certo, bisogna essere grati a Higuain per l’affetto e la dedizione mostrata nella volontà di rimanere in una situazione di vero e proprio precariato. Dal punto di vista tecnico-atletico però l’impressione generale, al netto di alcuni acuti, è che Gonzalo non sia più un calciatore in grado di fare la differenza come le sue potenzialità gli imporrebbero.

Higuain e il suo entourage non vorrebbero rinunciare all’ulteriore stagione di contratto che il Pipa ha sottoscritto al suo arrivo nell’estate del 2016. L’ex Napoli ha infatti ancora una stagione secondo il quinquennale che firmò al pagamento della clausola rescissoria, e il suo valore a bilancio sono gli ormai celeberrimi 18 milioni residui di ammortamento annuo a bilancio. Nondimeno alla Juventus disturba per il mercato corrente il suo ingaggio esorbitante rispetto al suo relativo valore in rosa: 7,5 milioni di euro l’anno, che ne fanno il quarto giocatore più pagato della rosa.
Dopo aver rifiutato qualsiasi tipo di trattativa la scorsa estate, ci si chiede se Higuain abbia voglia quest’anno di trasferirsi. A fare la differenza in questa occasione potrebbe però essere la situazione familiare del numero 21. Con la madre in gravi condizioni di salute e una certa nostalgia (quella che i rivali brasiliani chiamerebbero saudade) per l’Argentina, era balenata la possibilità che il Pipita non tornasse nemmeno per l’eventuale finale di stagione. Oggi l’idea che aleggia in quel di Torino è di proporre il calciatore al River Plate, squadre per cui Higuain tifa, squadra in cui è cresciuto e che non fa mistero di voler riportare a casa l’ennesimo figliol prodigo (negli anni passati il River con operazioni low cost ha riaccolto tanti ex, tra cui alcuni spesso accostati anche alla Juventus, come D’Alessandro, Saviola, Cavenaghi, Enzo Perez e Lucho Gonzalez).

Ci sono però diversi ostacoli. Ancora tutta da valutare è l’effettiva volontà del Pipita di rinunciare ad una ulteriore stagione europea in favore del ritorno ad un calcio minore. Ci sono poi i problemi tecnici dell’operazione. I costi sopraccitati sono esorbitanti per le casse dei Millionarios, a dispetto del loro soprannome. Una spesa di 18 milioni di euro non rientra esattamente nei parametri né del River, né dell’intero calcio argentino. Come risolvere?

La soluzione più immediata sembra quella di un’operazione simile a quella che riportò Carlos Tevez al Boca Juniors nell’estate 2015. D’altra parte, però, la volontà dell’Apache era chiara ed inequivocabile, tanto da ridursi anche il suo ingaggio per approdare nuovamente a casa. Possibilità che non è ancora chiaro se Higuain sia pronto ad accogliere. C’è poi una questione ulteriore, se vogliamo di altrettanta, se non superiore, difficoltà, come il River può coprire, almeno in parte questi 18 milioni. Per chi scrive, la soluzione migliore la Juve l’ha mancata di 6 mesi. A gennaio infatti il River ha fatto a meno, tramite pagamento di una clausola rescissoria del talento del centrocampista Ezequiel Palacios, ora al Bayer Leverkusen.
Oggi i nomi che ruotano intorno alla potenziale trattativa per riportare Higuain al club delle sue origini sono principalmente 3:

  • Gonzalo Montiel, 23 anni, argentino, terzino destro. Non ha ancora avuto l’occasione di fare il salto transoceanico. Buon prospetto, con esperienza diffusa in maglia River, visto che da anni è titolare della formazione vice-Campione del Sud America. Il dubbio sulla sua adattabilità al calcio europeo è più che legittimo soprattutto se ad attenderlo c’è la maglia di un club come la Juventus;
  • Jorge Carrascal, 22 anni da compiere il prossimo 25 maggio, è un trequartista o mezzala, colombiano. In questo momento si trova al River solamente in prestito dalla formazione ucraina del Karpaty. In Europa non ha mostrato il suo talento, e finora ha giocato molto poco anche tra i Millionarios. Incognita vera;
  • Julian Alvarez, 20 anni, argentino. In patria è considerato un predestinato, ha esordito nelle fila della prima squdra del River solo nella famosa notte di Madrid, in cui il River ha vinto il SuperClasico di Libertadores e nel 2019, nonostante tutto ha collezionato ancora poche presenze. La sua collocazione in campo è ancora indefinita, anche se le movenze e la struttura fisica suggeriscono che possa diventare una prolifica seconda punta a supporto del centravanti. Anche nel suo caso sono più le incognite, che le certezze.

Insomma, per quanto possa essere interessante costruire un’operazione con la società argentina su queste basi, simili a quelle che hanno portato poi Rodrigo Bentancur alla Juventus, oggi è difficile ipotizzare che uno di questi 3 nomi, o più d’uno possano essere spendibili in uno scambio da almeno 18 milioni.

Ciò che sembra certo però, è che una permanenza di Higuain alla Juventus potrebbe essere considerato un accanimento terapeutico sul suo talento.


JUVENTIBUS LIVE