Calcio e Finanza
·3 aprile 2025
Gravina: «La credibilità del calcio italiano in Europa è cresciuta negli ultimi anni»

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·3 aprile 2025
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è stato rieletto quest’oggi come membro del Comitato Esecutivo della UEFA dopo il primo mandato iniziato nel 2021. Inoltre, il numero uno della Federcalcio è stato nominato vicepresidente vicario, dopo aver occupato la vicepresidenza dal 5 aprile 2023.
«Sono felice e orgoglioso – il commento del presidente federale dopo il Congresso UEFA – questa elezione è un riconoscimento straordinario all’importante contributo offerto dal calcio italiano allo sviluppo dello sport che più amiamo».
«Negli ultimi quattro anni, la credibilità del calcio italiano a livello europeo è cresciuta progressivamente grazie alle scelte compiute e alle politiche coraggiose e innovative che stiamo portando avanti, implementando regole per un calcio sempre più affascinante e in equilibrio dal punto di vista economico-finanziario», ha continuato Gravina.
Il presidente federale ha poi concluso: «Il futuro comune del calcio europeo si scrive giorno dopo giorno e noi continueremo a supportare questo processo evolutivo. A livello personale, questa elezione rappresenta una soddisfazione incredibile perché è figlia sicuramente della buona politica attuata, ma anche dell’ottimo livello di relazioni e rapporti creati a livello internazionale, che hanno contribuito in maniera determinante a questo incredibile risultato. Ringrazio il presidente Ceferin per la sua visione e per la sua amicizia nonché tutti i delegati delle altre Federazioni, che hanno riconosciuto alla FIGC e alla mia persona questa grande responsabilità».
La conferma di Gravina come membro del Comitato Esecutivo della UEFA è stata accolta con estrema soddisfazione dal presidente del massimo organo del calcio europeo, Aleksander Ceferin: «È un grande dirigente calcistico e una grande persona, su di lui conto molto. È una persona che ama il calcio, una persona che è dedicata al calcio, ha dedicato la sua vita al calcio, quindi grande rispetto per Gabriele».
Ceferin, durante la conferenza post Congresso, ha poi toccato vari temi, fra cui la sua probabile rielezione a presidente della UEFA: «Parliamo del Congresso di oggi. So che si leggono e sentono tante cose, ma non credo sia il momento di parlare di questo tema. Riammissione della Russia? Ne ho parlato più volte, se mi ripetessi continuereste comunque ad avere i vostri dubbi. Quando la guerra si fermerà, sarà riammessa. La prima decisione è stata presa insieme alla FIFA e, per quanto ne abbiamo discusso con la FIFA, penso che lo faremo insieme quando lo faremo. Differenze con Israele? Se si parla di calcio, basta guardare il ranking; se parli di politica, non è una domanda per me».
Ceferin ha poi parlato del Mondiale per Club e della possibilità che la FIFA espanda i Mondiali a 64 squadre: «Il Mondiale per Club ci sarà, questo è quanto. I club europei lo vogliono, non vedo una concorrenza per le nostre competizioni, ma penso che ci saranno più partite per alcuni dei giocatori. Ma credo debba essere chiesto al mio caro collega Infantino, non a me. Mondiali a 64? La proposta mi ha sorpreso, più di quanto abbia fatto con voi. Non penso che sia una buona idea, per il Mondiale in sé e per le nostre qualificazioni. Non supporto questa proposta al Consiglio FIFA, non so da dove sia arrivato ed è strano non ne sapessimo nulla prima che venisse fatta la proposta».