🔟 giovani da seguire nella Serie A 2020/2021

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Mario De Zanet

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Si dice, a ragione, che è il mercato degli over 30, ma dietro ai grandi titoli si nascondono giovani che intendono uscire dall’anonimato.

Tra chi è arrivato e chi già giocava in Italia, vi proponiamo 10 nomi di giovani da seguire in questa Serie A.

Scommesse e figli d’arte, italiani e stranieri.


NICOLO ARMINI (2001)

Promosso in prima squadra dopo il lockdown, il centrale è stato il volto più brillante della Primavera biancoceleste e cresce sotto l’occhio di Mino Raiola, suo procuratore. Il classe 2001 si caratterizza per duttilità e personalità, che gli permette spesso di uscire palla al piede: la Lazio lo ha voluto blindare prolungando sino al 2024 e Inzaghi potrebbe puntare su di lui.


THOMAS OUWEJAN(1996)

Macinare chilometri sulla fascia sinistra per rilanciarsi. È la storia di questo terzino che arriva all’Udinese per cancellare l’ultima deludente stagione all’AZ Alkmaar, formazione dove è cresciuto sin da piccolo: un sinistro dolce e un passo importante, dentro un fisico solido. Il classico giocatore che in un 3-5-2 può coprire l’intera fascia e dimostrarsi efficace in entrambe le fasi: ogni stagione è stata in crescendo, sino all’ultima, in cui è stato accantonato.


EMANUEL VIGNATO (2000)

Bologna è la scelta ideale, Mihajlovic l’allenatore perfetto: il talento ex Chievo arriva sotto le Torri per dimostrare di poter essere un prospetto a livello assoluto. Le doti tecniche messe in mostra a Verona sono notevoli e la costanza richiesta dal sergente serbo può favorisce una sua crescita esponenziale. Staremo a vedere.


RICCARDO SOTTIL (1999)

Montella aveva creduto in lui, Iachini molto meno. Riccardo Sottil sbarca a Cagliari e cade sotto la direzione di Eusebio Di Francesco: il suo 4-3-3 sembra ideale per incendiare il figlio d’arte. La sua rapidità palla al piede si adatta perfettamente alle idee del suo nuovo tecnico, che sa valorizzare quel genere di calciatore.


KRISTOFFER ASKILDSEN (2001)

La perla al Milan ha rappresentato il primo gol in Serie A: mica male come biglietto da visita. Non aspettatevi tuttavia quel tipo di giocatore: il danese è uomo di sostanza, che si distingue specialmente grazie alla corsa ed ad un alto ritmo di palloni recuperati. Nel mercato povero della Samp, potrebbe essere Askildsen l’uomo in più.


DANIEL MALDINI (2001)

Il gol al Monza lo ha messo nella mappa della storia. Ora, il suo cognome lo attornia di attenzioni importanti e il mondo rossonero sarà attento a quel che Daniel saprà fare, ma la presenza di Ibrahimovic sarà un prezioso contributo alla sua crescita. Insieme al figlio d’arte, c’è da osservare Colombo.


GONZALO VILLAR (1998)

Un anno di ambientamento dovrebbe essere abbastanza. Gonzalo Villar ha incantato con la Spagna Under 21 ed ora torna a Roma per dimostrare di essere un campione: lo spagnolo dovrà ritagliarsi un ruolo che ancora non è definito, ma le indicazioni arrivate in prestagione lo spingono a ridosso della punta, complice l’infortunio di Zaniolo che potrebbe aprirgli maggiore spazio.


AARON HICKEY (2002)

Lo paragonano a Robertson: è il nuovo terzino del Bologna, idolo degli Hearts per aver deciso il Derby di Edimburgo a soli 17 anni. La sua adattabilità lo rendono un prospetto che può aver un buon impiego sin dalla sua prima stagione in Italia: lo scozzese predilige la fascia sinistra, ma gioca agevolmente anche a destra, essendo ambidestro.


NICOLAS SCHIAPPACASSE (1999)

Una scommessa, uno che ultimamente ha fallito, anche in Italia, quando il Parma ha puntato sull’uruguaiano. Lo ha scelto il Sassuolo e De Zerbi può riaccendere il suo istinto, dentro un corpo ed una mente che ben si sposano con le idee dei neroverdi: un giocatore tecnico e rapido che, se lasciato libero, sa giocare sia punta che esterno.


MARTIN ERLIC (1998)

Un centrale imponente, un difensore di 192 centimetri per 78 chili. L’anno scorso ha cominciato la stagione in panchina prima di diventare un pilastro della difesa dello Spezia. Domina il gioco aereo, pecca in velocità, ma il suo senso della posizione e la sua mentalità gli hanno permesso di conquistarsi anno dopo anno la Serie A.