Inter News 24
·29 agosto 2025
Garlando sull’Inter: «Annunciata la rivoluzione, ma poi… Chivu? Non può fare questa cosa»

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·29 agosto 2025
Il cambio in panchina dall’era Simone Inzaghi a quella di Cristian Chivu continua a far discutere. Nel corso del podcast La Tripletta de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Luigi Garlando ha analizzato l’evoluzione dell’Inter, sottolineando come il nuovo tecnico nerazzurro debba iniziare a dare una propria impronta alla squadra.
Secondo Garlando, la società aveva inizialmente tracciato una linea di rottura, salvo poi fare un passo indietro: «L’Inter di fatto ha annunciato una rivoluzione che poi si è rimangiata. Sembrava andasse via Calhanoglu, Pavard, anche Thuram sembrava avesse rotto. La squadra era stata progettata per un 3-4-2-1 con Lookman, stava cambiando pelle e poi è tornata indietro».
Per il giornalista, il tema centrale resta la necessità di rinnovamento dopo gli ultimi crolli stagionali: «Però quel cambiamento va fatto, se l’Inter alla fine è crollata perché era una squadra troppo vecchia, quel cambiamento va fatto. Sucic non deve più uscire dal campo, uno con le caratteristiche di Lookman ci vuole. Quello schema, che si è visto nel finale col Torino, Chivu ce l’ha dentro».
La riflessione di Garlando mette in evidenza come il nuovo tecnico romeno, ex difensore classe 1980 e già protagonista sulla panchina della Primavera nerazzurra, prima della brreve esperienza al Parma dello scorso anno, debba trovare il coraggio di imprimere la propria filosofia, senza limitarsi a ricalcare i meccanismi del suo predecessore.
Il giornalista è netto: «Questo lavoro di cambiare pelle lo deve fare, qua si gioca la partita di Chivu. Non basta dire bravo perché ha fatto l’Inter di Inzaghi, deve fare la sua Inter».
Un messaggio chiaro, che riflette anche le aspettative dell’ambiente nerazzurro: continuità nei risultati, ma con una visione nuova e più sostenibile per il futuro. Con un campionato lungo e la Champions alle porte, per Chivu è arrivato il momento di dimostrare di saper trasformare la squadra secondo le proprie idee.
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