Dori Ghezzi: «Vi racconto il rapporto tra De André e Gigi Riva» | OneFootball

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·2 marzo 2024

Dori Ghezzi: «Vi racconto il rapporto tra De André e Gigi Riva»

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Dori Ghezzi, cantante e compagna del compianto Fabrizio De André, ha parlato del suo rapporto con la leggenda del Cagliari Gigi Riva

Quest’oggi il quotidiano il Corriere dello Sport ha realizzato una lunga intervista con Dori Ghezzi. La cantante e compagna del compianto Fabrizio De André ha parlato del suo rapporto con la leggenda del Cagliari Gigi Riva. Le sue parole:

TRIBUTO DE ANDRE’ A CAGLIARI – «Era una sera di luglio, Riva non aveva preannunciato la sua presenza. Me lo ritrovai però a fianco mentre Andrea Parodi, con la sua meravigliosa voce, stava intonando Hotel Supramonte, una canzone che per me e Fabrizio significava tanto. Quel giorno sentii vibrazioni speciali. Io e Gigi rimanemmo qualche secondo a guardarci negli occhi, senza dirci nulla. Avevamo entrambi gli occhi lucidi, ci scambiammo un sorriso. È difficile spiegare le sensazioni di quel giorno, di quel momento, ma ancora oggi a ricordarlo mi provoca emozioni fortissime».


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STIMA PER RIVA – «Fabrizio seguiva Gigi? Capitava, sì. Lo stimava tanto. Quando venni a sapere che aveva in casa la foto di Fabrizio, rimasi stupita: nemmeno si trattasse di Marilyn Monroe… Mio marito era un appassionato di calcio, anche se sapete tutti che la squadra del cuore era il Genoa. Come giocatore aveva amato tantissimo Gigi Meroni, che oltre ad aver giocato per il Grifone indossò anche la maglia del Torino, altro club per il quale simpatizzava dato che la sua famiglia era di origini piemontesi. Morto Gigi Meroni, Fabrizio rimase colpito dalla figura di Riva, da quel suo essere tutto d’un pezzo, avendo rifiutato le offerte delle grandi squadre per rimanere sull’isola. L’amore di entrambi per la Sardegna è stato sicuramente un ulteriore punto di contatto, anche se paradossalmente non ci siamo mai incontrati o frequentati da quelle parti. È capitato di farlo altrove, come quel giorno a Genova quando Riva andò a trovare De André per conoscerlo meglio».

DUE PERSONAGGI SCHIVI – «Sul fatto che Fabrizio soffrisse il momento in cui doveva salire sul palco per un concerto si è detto e scritto tanto. A lui bastava fare musica, raccontare le sue storie, far emergere i propri pensieri poi certo era giusto che ci fosse il pubblico ad ascoltarlo, ma lo faceva anche per pochi intimi. Anche Riva non voleva essere un’icona inflazionata. Una volta smesso di giocare, infatti, le sue interviste si sono sempre più diradate. Ultimamente non usciva nemmeno più volentieri di casa. Quando l’ho sentito l’ultima volta al telefono mi disse appunto che preferiva stare tra le mura domestiche. Così come Fabrizio, anche lui non ha mai avuto bisogno di mettersi in mostra più di quanto il talento già non facesse vedere. Uno con le parole e la musica, l’altro con i gol hanno saputo emozionare tanta gente».

AMICIZIA TRA DI LORO – «A volte è bello che sia anche così, poche parole sono meglio di tante. È successo pure a me di amare degli artisti, che ho preferito non conoscere mai. I silenzi o le minime conoscenze sono pure meglio di certi rapporti troppo frequenti, che poi rischiano magari di logorarsi».

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