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·5 aprile 2025
Conferenza stampa Tudor pre Roma Juve: «Partita importante ma non decisiva, Douglas Luiz e Cambiaso recuperati. Koopmeiners? Ne abbiamo parlato fin troppo»

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·5 aprile 2025
(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo la ritrovata vittoria contro il Genoa, ora per la Juve è in arrivo uno scontro diretto cruciale per gli equilibri Champions League con la Roma allo stadio Olimpico. Giallorossi, infatti, distanti solo tre punti in classifica dai bianconeri.
Nel giorno di vigilia, sabato 5 aprile, Igor Tudor è intervenuto in conferenza stampa alle 12.00 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.
PRIMA SETTIMANA DI LAVORO – «È andata bene, abbiamo lavorato su tutto. Prima settimana piena, abbiamo fatto una bella settimana su tutti i punti di vista, abbiamo lavorato su tutte le fasi, sui calci piazzati, sulla preparazione fisica. Ho visto ragazzi con la voglia di fare bene».
ROMA JUVE DECISIVA? – «Partita importante ma non decisiva. Ci sono punti in ballo, ha valore avvicinandosi verso la fine. Andiamo là, loro stan facendo bene e hanno una serie di risultati ottimi. Ci aspetta una gara difficile, vogliamo fare bene, pensare a noi stessi e pensare alle cose su cui stiamo lavorando».
RANIERI HA FATTO LA DIFFERENZA NELLA ROMA – «L’allenatore ha fatto la differenza, quello è ovvio e sotto gli occhi di tutti. A me sono sempre piaciute quelle gare là, ai giocatori piace fare quelle gare là. Sono giocatori forti, seri, sono una squadra ben organizzata. Squadre di questo livello hanno singoli forti ovunque».
DOUGLAS LUIZ E CAMBIASO – «Sono tornati ieri con la squadra, non giocheranno dall’inizio ma verranno in panchina».
KOOPMEINERS – «Di lui abbiamo parlato tanto, anche troppo. Ha lavorato normalmente come altri, ha fatto una bella settimana. È molto voglioso, disponibile. Nel calcio ci sono alti e bassi sempre, ma i giocatori forti escono sempre e lui è uno di questi. Ci darà una grande mano da qui alla fine».
SU COSA DEVE LAVORARE DI PIU’ LA SQUADRA – «Bisogna pensare sempre di partita in partita, pensare a cosa succede tra due non conta niente. La squadra deve avere tutto, bisogna lavorare su tutto. Non puoi lavorare come un matto fisicamente e poi non sapere a chi dare la palla… Una squadra come la Juventus non deve rinunciare a niente. Nel mondo spesso si danno etichette, ma spesso non è così. Le squadre oggi non devono rinunciare a niente e si deve lavorare su tutto».
QUALI PROBLEMI AVEVA QUESTA SQUADRA? DI TESTA O FISICO – «Ho trovato la squadra in un momento brutto, ci siamo rialzati e abbiamo iniziato a pedalare. Più si pedala e più la squadra starà meglio. Nessuno sa quanto tempo servirà. Vedo già delle cose in allenamento che mi sono interessate e poi vedremo domenica».
4-0 DI TOTTI IN ROMA JUVE – «Ne abbiamo già parlato con lui, quel gesto là era così. Era un partita particolare, cose di campo».
SORPRESO DA QUALCHE SINGOLO – «Se io cito un nome cosa dicono altri… C’era grande disposizione da parte di tutti e 20, nessuno non voleva lavorare bene».
GLI HAN DATO UN’ETICHETTA – «Sì, però preferisco non rispondere in questo momento».
YILDIZ – «Posso dire quanto ho visto fino ad ora. Per essere campioni campioni ci vuole costanza di prestazioni e si ottiene con la mentalità. È il cervello che decide. Vedo un ragazzo giovane, serio, dedicato al calcio. Poi le doti si vedono, le vediamo tutti. Invito lui e tutti quanti di essere costanti nella crescita e nel lavoro, non accontentarsi. I campioni si allenano sempre al massimo, giocano in modo uguale contro il Real Madrid o contro una squadra piccola. Ha ancora da lavorare ma è in una buona partenza».
YILDIZ VLAHOVIC KOLO MUANI – «Vedremo, c’è un allenamento da fare e vedremo».
ADZIC – «Ha fatto due o tre allenamenti con noi e mi è piaciuto. Ha voglia di fare, ha fatto una buona settimana».
CENA DI SQUADRA – «Ci tenevo a portare tutti a fare una bella cena, a conoscersi meglio. Non solo la squadra ma tutto lo staff. Tutti insieme abbiamo fatto una bella serata, mangiato bene e chiacchierato bene. Eravamo contenti. È stato un bel momento, conta tutto nella squadra. In una squadra anche i piccoli dettagli contano».
ESAME IMPORTANTE IN QUESTO ROMA JUVE – «Tutta la vita è un esame, tutte le gare lo sono. Prepareremo questa gara con motivazioni. La prevedo difficile, come lo sono tutte in Serie A e come quando si va a Roma. Non si fanno calcoli nel calcio. Domenica andremo a dare tutto quello che abbiamo e che abbiamo preparato. Non andremo là dicendo vinciamo vinciamo, si va là preparandosi per andare a vincere. Questo è un motto. Il sacrificio non si discute, la preparazione è quella che conta. Poi la vittoria può venire».
MCKENNIE ESTERNO – «McK è un jolly che a volte può essere un problema ma qui è un vantaggio. Alcuni giocatori possono coprire tutti i ruoli e farli bene. Per me è un centrocampista, ma è un momento così con Cambiaso fuori. Abbiamo cambiato il sistema, ci sta che una parte può farla là. È forte, poi vedremo in futuro come utilizzarlo».
HA IN MENTE UNA SQUADRA TITOLARE – «Sì, ho le idee sempre abbastanza chiare. Questa settimana c’era la voglia di allenarsi bene e aspettiamo domenica».
GATTI – «Assenza importante, è un giocatore importante per noi sotto tutti i punti di vista. Ma non piangiamo, accettiamo e andiamo avanti. Ce ne sono altri».
CONCEICAO TREQUARTISTA – «Può farlo, è rapido negli spazi stretti. È più difficile che giocare sulla fascia perché lì hai solo il dribbling. Lo vedo un giocatore molto interessante, mi piace anche la mentalità tignosa, è tosto. Si deve ambientare là, può crescere. È bello averlo in rosa, può essere una soluzione importante».