Chiellini torna sull'addio di Bonucci: "Avrei capito il Real, ma..."

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Davide Zanelli

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“Io, Giorgio”, la biografia di Giorgio Chiellini, si sta trasformando in un pozzo di citazioni pronte a fare il giro del web. Dopo le polemiche seguite all’aneddoto su Mario Balotelli, sono circolati passaggi interessanti legati a Luis Suarez e Arturo Vidal (con annesse ulteriori polemiche, subito rientrare).

Nel libro si può trovare anche un passaggio molto interessante sull’approdo di Leonardo Bonucci al Milan, riportato puntualmente da SOS Fanta.

“Nella vita è molto diverso dal burbero che vediamo in campo, non dico riflessivo ma certo non così focoso – scrive Chiellini -. Poi, come a tutti, i cinque minuti ogni tanto gli scattano. La Juventus è stata brava a incanalare l’esuberanza di Bonucci nel modo giusto: troppa energia senza controllo può essere dannosa, ma usata bene diventa devastante”.

“Diverso è stato il suo anno al Milan, una scelta certamente sbagliata perché fatta non in pace con se stesso, dunque non in modo lucido. Leo era scosso per mille motivi. Mi è spiaciuto, perché tutto accade nelle settimane in cui non ci vedemmo: sono sicuro che se fosse successo in un altro momento lo avrei fatto ragionare a restare. Come Conte in quel luglio 2014. Se ne vanno sempre quando io non ci sono… Con Leo parlai che era già tutto stabilito, una cosa senza logica dall’inizio alla fine. Avrei potuto comprendere se fosse andato al Real Madrid, ma in quel Milan? Per fortuna, il destino ha voluto che tutto tornasse in ordine”.