Castrovilli: “Cremo, che gioia la promozione! Il progetto grigiorosso sia da esempio” | OneFootball

Castrovilli: “Cremo, che gioia la promozione! Il progetto grigiorosso sia da esempio”

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CASTROVILLI CREMONESE – Gaetano Castrovilli, centrocampista della Fiorentina attualmente ai box per un grave infortunio al ginocchio ed ex talento della Cremonese, ha rilasciato un’intervista esclusiva a CuoreGrigiorosso.com soffermandosi sulla splendida cavalcata promozione della compagine lombarda e sulla sua esperienza all’ombra del Torrazzo:

«Recupero? Sto alla grande! In momenti del genere l’importante è non abbattersi, perché meglio stai e meno la discesa è ripida. Tra l’altro sin dal giorno dell’infortunio ho ricevuto tanti messaggi di affetto e questo mi aiuta tantissimo».

Il campione d’Europa ha seguito con attenzione le sorti della truppa di Pecchia

«Assolutamente sì, è scontato! Ho visto tutte le partite, tranne quelle in cui giocavo con la Fiorentina per ovvi motivi. Sono fatto così, ho sempre seguito Bari e Cremonese e quest’anno è andata bene a entrambe, sono felicissimo! Credimi, ho seguito più la Cremonese che la Serie A. Il successo di Como dopo le due sconfitte consecutive? Facendo questo lavoro capisco i ragazzi, so che ci sono momenti negativi ma quello che conta è non abbattersi. Loro ci sono riusciti e hanno fatto qualcosa di incredibile».

Sull’organico grigiorosso

«La rosa era costruita in un modo che permetteva a chiunque giocasse di fare bene: ognuno dava sempre qualcosa in più rispetto al compagno. Non c’erano titolari e questo fa solo bene al gruppo, Pecchia ha fatto benissimo e il suo lavoro si è visto molto. Chi mi ha stupito di più? Tanti, come Zanimacchia, Gaetano, Fagioli e Valeri, che è partito dal basso e si è conquistato la Serie A».

Su un altro Gaetano (Gianluca, ndr), tra i protagonisti del campionato della Cremo

«È un giocatore che mi piace tanto. Un vero jolly, sono contento che quest’anno si sia espresso ancora meglio della scorsa stagione perché tecnicamente è molto forte».

Sull’esperienza in Lombardia

«Penso che fare almeno un anno di esperienza in Serie B serva molto per un giovane. Quello che ho fatto io, ma anche Fagioli e Gaetano, ti dà tanta esperienza e ti permette di lavorare con giocatori esperti che danno consigli e ti aiutano a crescere. Prendere i giovani e farli giocare è fondamentale, e di giovani forti in giro ce n’è, ma allo stesso tempo loro devono sfruttare l’occasione e mostrare il proprio valore. Un progetto come quello della Cremonese, che si è concluso con la promozione, deve essere un esempio sotto questo punto di vista».

Sul prossimo Cremonese-Fiorentina

«Non vedo l’ora di tornare a Cremona e salutare tutti i tifosi, staff, magazzinieri e fisioterapisti perché hanno rappresentato una tappa fondamentale della mia carriera. Se oggi sono qui il merito è anche loro. Adesso però devo pensare prima di tutto a riprendermi da questo infortunio».

Sul ricordo più bello in grigiorosso

«Il ricordo più bello è senza dubbio il rapporto che avevo con tutti: dalla dirigenza ai fisioterapisti fino al magazziniere Tati, che saluto con affetto. Con Brighenti e Renzetti ho un gruppo WhatsApp, appena la Cremo è salita in Serie A ci siamo sentiti. Con altri ex compagni ogni tanto ci sentiamo, poi però le carriere prendono strade diverse per ciascuno tra squadre nuove, altre esperienze ecc. e quindi capita di perdersi. Io comunque cerco di mantenere sempre i rapporti».

«Saluto tutti i tifosi della Cremonese e li ringrazio ulteriormente per i tanti messaggi che mi mandano ancora oggi. Mi fa sempre molto piacere!».

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