Caso Suarez, chiusa l’inchiesta a Perugia

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Come riportato dall’Ansa, l’inchiesta sull’esame “farsa” di Suarez si è conclusa. La Procura di Perugia ha notificato l’avviso di conclusione indagini all’ex rettrice Giuliana Bolli, all’ex direttore generale Simone Olivieri, alla professoressa Stefania Spina e all’avvocato Maria Turco.

Nell’avviso di conclusione indagini, l’avvocato Turco viene indicata come “legale incaricato dalla società Juventus” ed è accusata di essere stata “concorrente morale e istigatrice”, in relazione al reato di falsità ideologica. Insieme a Bolli, Spina, Olivieri e Lorenzo Rocca (che ha patteggiato), deve rispondere di avere attestato falsamente che l’istituzione della sessione d’esame per la certificazione della conoscenza dell’italiano, tenutasi il 17 settembre, in via straordinaria, “era motivata da esigenze logistiche e di sicurezza, quando invece la sessione veniva istituita ad personam, solo per consentire al calciatore Luis Alberto Suarez, di ottenere nei tempi richiesti dalla società sportiva Juventus e all’esito di una fittizia procedura d’esame.”

La certificazione linguistica era necessaria per il calciatore, a lungo tra gli obiettivi di mercato dei bianconeri, per ottenere la cittadinanza italiana. Nel corso delle indagini, la Procura di Perugia ha ascoltato come testimoni lo stesso Suarez e il Presidente della Juve Agnelli.

L’avviso di concluse indagini è stato firmato dal pm Raffaele Cantone e dai sostituti Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti.