Calciomercato Mediorientale – da Mandzukic a Marko Marin, i colpi più importanti della sessione invernale | OneFootball

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·3 febbraio 2020

Calciomercato Mediorientale – da Mandzukic a Marko Marin, i colpi più importanti della sessione invernale

Immagine dell'articolo:Calciomercato Mediorientale – da Mandzukic a Marko Marin, i colpi più importanti della sessione invernale

La sessione di calciomercato invernale si è conclusa nella zona Medio Orientale, fra Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, con l’arrivo di nomi ben noti al calcio europeo. Il club in assoluto protagonista è stato l’Al Duhail che si è aggiudicato le prestazioni di Mario Mandzukic e Han Kwang Song dalla Juventus, mentre in Arabia Saudita è approdato una vecchia conoscenza dell’Inter, il centrocampista Ever Banega. E’ saltato invece definitivamente il trasferimento di Gervinho che doveva andare all’Al Sadd di Xavi Hernandez, a causa della non tempestiva trasmissione di documenti da parte del club della Qatar Stars League. Vediamo dunque quali sono stati i  principali trasferimenti di calciomercato nella West Zone in questa sessione di riparazione

Mario Mandzukic – da Juventus a Al Duhail (Qatar)


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L’Al Duhaiil, attualmente capolista in Qatar, è il club che si è maggiormente rivoluzionato in questa sessione invernale, con il doppio arrivo dalla Juventus, di Mario Mandzukic e Han Kwang Song, a cui aggiungere l’esonero di Rui Faria dopo la disastrosa finale persa per 4-0 in Coppa contro l’Al Sadd di Xavi Hernandez.

Quello di Mario Mandzukic (33) è stato il miglior colpo di mercato per distacco in questa sessione invernale in Medio Oriente. Calciatore in grado di vincere tutto fra Bayern Monaco, Atletico Madrid e Juventus, in maglia bianconera ha segnato 44 gol dal 2015, vincendo 4 scudetti di fila, mentre con i bavaresi, ha segnato nella finale di Champions League del 2013 vinta per 2-1 contro il Borussia Dortmund a Wembley.

Dopo sei mesi nel quali Mario era stato lasciato fuori rosa da Maurizio Sarri, ecco il trasferimento in Qatar, dove gli entusiasmi iniziali non si sono trasformati in concreti risultati: in 5 partite il croato ha segnato un solo gol, nella semifinale di Coppa del Qatar vinta 2-0 contro l’Al Sailiya. Nell’ultima partita di campionato, nel delicatissimo scontro al vertice perso contro l’Al Rayyan, Mandzukic è stato sostituito addirittura al 69′. Con soli due punti di vantaggio il primato dell’Al Duhail non è più così saldo e per vincere il campionato vi sarà bisogno dei gol sia di Mandzkukic che di Han, ma anche il nord coreano, come vedremo, non sta attraversando un momento brillante.

Han Kwang Song – da Juventus a Al Duhail (Qatar)

Sembrava essere la Next big Thing del calcio asiatico dopo gli esordi scoppiettanti al Perugia, invece il talento di Han si è perso nel corso degli anni, fra le incomprensioni a Cagliari, un ritorno non fortunato a Perugia dettato anche dagli infortuni ed infine, l’acquisto da parte della Juventus e l’aggregazione con l’U23 in Serie C, dove il nord coreano non ha mai brillato, non andando mai a segno nelle 17 partite disputate.

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A sorpresa a gennaio, Han si trasferisce per 5 milioni di euro in Qatar all’Al Duhail, assieme a Mario Mandzukic, ma il giovane di Pyongyang deve ancora ritrovare se stesso, dato che attualmente non rientra nei piani dell’XI titolare, subentrando sempre nella ripresa, non ha ancora gonfiato la rete nella in Qatar nelle quattro partite che ha disputato fra Campionato e Coppa.

Marco Fabian – da Philadelphia Union a Al Sadd (Qatar)

Saltato l’acquisto di Gervinho dal Parma, l’Al Sadd di Xavi Hernandez, a mercato oramai chiuso, ha virato sullo svincolato Marco Fabian. Messicano, ala destra o trequartista classe 1989, nel 2019 ha militato in MLS con i Philadelphia Union.

Marco Fabian vanta anche una discreta esperienza europea avendo giocato per due stagioni in Bundesliga con la maglia dell’Eintracht Frankfurt. Con la Nazionale Fabian vanta 43 presenze condite da 9 gol ed ha partecipato ai Mondiali in Brasile e Russia. Con il Messico Marco Fabian ha vinto la Gold Cup nel 2011, ma sopratutto le Olimpiadi di Londra nel 2012 battendo in finale il Brasile.

Ever Banega – da Siviglia a Al Shabab (Arabia Saudita)

Un colpo per il futuro, Ever Banega ha annunciato che non rinnoverà il proprio contratto con il Siviglia al termine di questa stagione e che dunque in estate firmerà un triennale con i sauditi dell’Al Shabab, club che attualmente occupa la settima posizione in campionato, ma a soli 3 punti dalla ‘zona Champions’. Dunque il campionato saudita si appresta ad abbracciare un giocatore di immenso talento, che nonostante l’età (31), continua ad essere un elemento fondamentale del Siviglia, con cui quest’anno in Liga ha disputato 20 partite segnando 2 gol e servendo 6 assist. Naturalmente l’obiettivo stagionale è l’Europa League, quel trofeo che Banega ha sollevato al cielo per due stagioni consecutive.

Marko Marin – da Stella Rossa di Belgrado a Al Ahli (Arabia Saudita)

Su Marko Marin avevamo riposto tutti tantissime speranze, a partire dal Chelsea che nel luglio del 2012 sborsò 8 milioni di euro per acquistarlo dal Werder Brema. Bastò una stagione, con sole 6 presenze in Premier League per convincere i Blues a spedirlo in prestito al Siviglia l’estate successiva: da quel momento è cominciato il lungo peregrinare di Marko Marin, che lo ha portato a giocare, senza successo, anche alla Fiorentina, per poi passare per Belgio, Turchia, Grecia e Serbia. Proprio nel bienno alla Stella Rossa Marko Marin aveva trovato la sua dimensione divenendo un elemento fondamentale della rosa con 6 gol e 8 assist nella stagione 2018/19.

Il passaggio all’Al Ahli in Arabia Saudita si è concretizzato a gennaio per 2.3 milioni di euro, in una squadra in lotta per il titolo della Saudi pro League, attualmente al terzo posto a -5 dalla vetta occupata dall’Al Hilal di Bafetimbi Gomis e Sebastian Giovinco. Marko Marin ha già trovato la sua prima rete in terra saudita, segnando il decisivo 2-1 nei quarti di finale della King’s Cup ai danni dell’Al Wahda

Bauyrzhan Islamkhan – da Kairat Almaty a Al Ain (UAE)

Trequartista classe 1993, rappresenta uno dei migliori talenti del calcio kazako, che avrà la responsabilità di alzare il livello dell’Al Ain, squadra che ha perso il trono degli Emirati Arabi Uniti dopo la partenza di Omar Abdulrahman nell’estate del 2018 (ora all’Al Jazira). Bauyrzhan Islamkhan avrà dunque il difficile compito di raccogliere un’eredità molto pesante. Il fantasista kazako vanta già 44 presenze con la Nazionale maggiore, nella Premier League kazaka nel 2019, conclusa al secondo posto con il Kairat Almaty, ha segnato 7 gol e servito 9 assist in 22 partite disputate.

Bauyrzhan Islamkhan vanta anche una certa esperienza internazionale, accumulata durante i preliminari di Europa League, nei quali però non è riuscito mai a portare il suo club fino alla fase a gironi. La stagione nella quale il Kairat è andato maggiormente vicino alla qualificazione è stata la 2015/16, dove Bauyrzhan Islamkhan e compagni sono stati eliminati al quarto ed ultimo turno preliminare dal Bordeaux: dopo la sconfitta per 1-0 in Francia il Kairat ha vinto in casa per 2-1, ma il gol trasferta ha premiato i francesi.

L’Asia potrà finalmente ammirare il talento di Bauyrzhan Islamkhan, che quest’anno debutterà nella AFC Champions League in un girone di ferro coni campioni di Qatar dell’Al Sadd ed i campioni d’Arabia Saudita dell’Al Nassr oltre agli iraniani del Sepahan.

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