Inter News 24
·30 agosto 2025
Biasin su Mourinho: «Per non sbiadire nel ricordo di se stesso deve scegliere tra queste due cose»

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·30 agosto 2025
Il futuro di José Mourinho è di nuovo al centro del dibattito. Lo Special One, classe 1963, è stato infatti esonerato dal Fenerbahce dopo aver fallito l’accesso alla prossima Champions League. Una decisione che apre scenari incerti per l’allenatore portoghese, che negli ultimi anni ha vissuto una parabola discendente rispetto ai trionfi del passato.
Sulle colonne di Libero, il giornalista Fabrizio Biasin ha tracciato un’analisi schietta del momento: «L’esonero di José Mourinho dal Fenerbahce non è una notizia, ma la stanca replica di un copione ormai logoro, recitato su un palcoscenico sempre meno prestigioso. Mourinho si sente ancora un re, ma continua a scegliere regni che non ritiene alla sua altezza».
Per Biasin, l’ex tecnico di Inter, Real Madrid e Chelsea è davanti a due possibili strade. «Oggi, per non sbiadire nel ricordo di sé stesso, si trova di fronte a un bivio con due sole uscite. La prima è accettare di non essere più Mourinho, ma di reinventarsi in un allenatore che rimane a lungo in un posto, che pazienta, che costruisce qualcosa. Lo può fare solo dove non ha l’obbligo del risultato e deve accettare meno soldi».
Una prospettiva radicalmente diversa rispetto al personaggio che Mourinho ha incarnato negli ultimi vent’anni, abituato a club di primissima fascia e a cicli brevi e intensi.
La seconda possibilità, ritenuta da Biasin la più adatta, è la guida di una selezione. «La catarsi definitiva – scrive – sarebbe accettare la panchina di una Nazionale. Sarebbe la cura perfetta: niente mercato, niente presidenti da sfidare, solo campo, scelte tecniche e preparazione delle partite. Tutto ciò in cui era un maestro a inizio carriera».
Biasin conclude con una riflessione amara ma carica d’affetto: «La scelta è solo sua: continuare a sentirsi un re in esilio o capire che si può essere grandi anche senza una corona».
Lo Special One, che con l’Inter ha scritto pagine di storia conquistando il Triplete nel 2010, dovrà ora decidere quale strada intraprendere per dare un senso nuovo alla fase finale della sua carriera.