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·31 gennaio 2024

Balata: Serve equilibrio per difendere i campionati nazionali

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Intervistato dal portale internazionale specializzato in diritti media e marketing SportBusiness, il presidente della Lega B Mauro Balata ha risposto alle domande sulla pubblicazione dell’offerta al mercato per il prossimo triennio e sulle scelte fatte che confermano la bontà della strada intrapresa tre anni fa, con la non esclusiva, ma ha soprattutto parlato della necessità della difesa dei campionati nazionali a fronte della sempre maggiore importanza che stanno assumendo le competizioni internazionali: “Ci sono cose in evoluzione che riguardano tutto il calcio europeo – ha detto Balata -. Dobbiamo vedere come questi progetti internazionali, come l’ampliamento delle competizioni europee e della Coppa del mondo per club, incidono sulle competizioni nazionali. Questa dinamica letale tra il gigantismo di queste mega competizioni e il valore economico e sociale dei campionati nazionali necessita di essere analizzata in modo approfondito per trovare un equilibrio adeguato. Non penso che questo sia stato fatto.”

“La strategia di dare sempre più soldi ai club più grandi e di incidere sull’equilibrio competitivo all’interno dei campionati nazionali deve essere riesaminata. I conflitti accadono quando non c’è più equilibrio che una governance illuminata cerca sempre di mantenere. Bisogna invece garantire il principio solidaristico, affermato anche dalla recente sentenza della Corte di Giustizia europea” ha affermato ancora Balata.


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Circa l’offerta al mercato per le dirette a pagamento sul mercato italiano, pubblicate venerdì 26 gennaio, la Lega B ha confermato i pacchetti non in esclusiva che hanno permesso nello scorso triennio di raddoppiare gli introiti rispetto a quello precedente. Nonostante le difficili condizioni di mercato, la lega è convinta di avere un forte prodotto mediatico e che la consapevolezza di una crescita sia in Italia che all'estero. Ciò non dovrebbe solo alimentare un aumento dei ricavi per i diritti internazionali, ma dovrebbe portare più broadcaster: “La B ora può essere vista in tutti e cinque i continenti, cosa che prima non accadeva – spiega Balata -. Diversi player internazionali hanno espresso interesse e hanno chiesto informazioni anche sui nostri diritti domestici, per vedere se partecipare e hanno espresso il loro desiderio di continuare con noi sull’estero. Ovviamente speriamo di aggiungerne anche altri", ha detto Balata.

Balata ha spiegato che inizialmente l’obiettivo della distribuzione internazionale "era quello di servire i tifosi dei club di B all'estero, poi abbiamo visto come questa internazionalizzazione del prodotto abbia generato molto interesse. È una vetrina del vero calcio italiano, non di un negozio che pubblicizza un prodotto italiano, che poi scopri è stato realizzato altrove". Nelle rose della B il 78 % dei giocatori è italiano, nelle primavera lo è il 93 per cento.

Anche l’audience sta crescendo: nella stagione 2018-19, il pubblico televisivo cumulativo in Italia era di 8,6 milioni. Questo è salito a 21,55 milioni della scorsa stagione. Il pubblico medio per giornata era di 172.000 e la scorsa stagione è arrivato a 552.000: “Alcune delle nostre partite ottengono un pubblico più elevato rispetto ad alcune di A. L’audience di Diretta Gol è ancora inferiore a quello di Serie A, ma abbiamo recuperato terreno".

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