Akanji obiettivo dell’Inter in difesa: perché sì e perché no dietro de Vrij | OneFootball

Akanji obiettivo dell’Inter in difesa: perché sì e perché no dietro de Vrij

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L’Inter, una volta conclusa la cessione di Casadei, si ritufferà sul mercato in cerca di un difensore. L’obiettivo numero uno della dirigenza Akanji. Ecco perché pensare o meno al giocatore svizzero, che riempirebbe il buco lasciato da Ranocchia nel ruolo di vice-de Vrij.

PERCHÉ SÌ – L’Inter, una volta definita la trattativa per la cessione di Cesare Casadei (vedi aggiornamento), concluderà il suo mercato acquistando un difensore centrale. I nerazzurri, oltre al nome di Francesco Acerbi, inseguono Manuel Akanji. Il difensore svizzero è cercato dai dirigenti nerazzurri per diversi motivi. Il primo, l’età: Akanji (classe ’95) sostituirebbe Andrea Ranocchia (classe ’88), andando a ringiovanire il reparto. Inoltre, il difensore del Borussia Dortmund potrebbe ricoprire sia il ruolo di difensore centrale sia quello di braccetto destro, essendo un difensore discretamente rapido. Oltretutto, lo svizzero è abituato a giocare in una difesa a tre, essendo questo il modulo tipo di Marco Rose, ex tecnico del Dortmund. Infine, Akanji arriverebbe come riserva di Stefan de Vrij ma non è escluso che che possa prendere il suo posto in breve tempo. Anche perché l’olandese è in scadenza nel 2023. E sostituirlo con un profilo giovane – quello che doveva essere il classe ’97 Gleison Bremer, poi finito alla Juventus – e con esperienza internazionale rappresenta un ottimo modo per rimanere competitivi.

Akanji è davvero il vice-de Vrij ideale per l’Inter oggi?

PERCHÉ NO – Akanji, nonostante abbia solo 27 anni, ha condizione fisica non ottimale. Nella scorsa stagione ha saltato dieci partite. E negli anni non è mai stato completamente integro. L’altro rischio è quello di acquistare un calciatore che necessiti di tempo per inserirsi nei meccanismi del calcio italiano. Mentre un giocatore come Acerbi, nonostante l’età avanzata, sarebbe pronto fin da subito, essendo anche un fedelissimo di Simone Inzaghi, suo allenatore alla Lazio. In più, non si tratta di un’operazione a costo zero. Anche ammesso si riesca a impostare l’acquisto in prestito oneroso (prima è necessario che Akanji rinnovi il contratto in scadenza con i tedeschi, ndr), per riscattarlo servirebbe un investimento in doppia cifra. Ne vale davvero la pena su queste basi? Se la trattativa con il Borussia Dortmund andasse a buon fine, l’Inter potrebbe finalmente contare su un difensore in più. E Inzaghi, in ogni caso, sarebbe accontentato.

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