Pisa-Roma, Mancini: “Facciamo allenamenti tosti, ma servono solo per preparare al meglio le partite” | OneFootball

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·30 Agustus 2025

Pisa-Roma, Mancini: “Facciamo allenamenti tosti, ma servono solo per preparare al meglio le partite”

Gambar artikel:Pisa-Roma, Mancini: “Facciamo allenamenti tosti, ma servono solo per preparare al meglio le partite”

Gianluca Mancini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della vittoria contro il Pisa. Le sue parole:

Come funziona la difesa e delle poche concessioni date? “Come ha detto Mario, il gioco del mister è questo. Parte tutto dalla pressione che fanno i nostri compagni e per noi difensori è facile giocare d’anticipo”.


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Un grande miglioramento e maturità nel 2025 che ti è valsa la convocazione in nazionale. “Quando vengo chiamato son il primo ed essere contento e quando non sei dentro fai sempre il tifo”.

Quanto conta il giro palla dietro? “Sì bisogna girare palla veloce per far uscire gli attaccanti e velocizzare il gioco per portare gli attaccanti all’uno contro uno”.

Tu e Cristante conoscevate bene Gasperini avete avvertito i vostri compagni del modo di allenare del mister? “Sì anche se devo dire che tutto il gruppo si è calato benissimo anche dopo la sconfitta contro l’Aston Villa. Ho visto da parte di tutti grande entusiasmo. Facciamo allenamenti tosti ma servono solo per preparare al meglio le partite”.

Mancini a DAZN

Quanto è bello giocare adesso in questa Roma? Quanto la sentite già vostra? “È sempre bello giocare nella Roma. Partite facili non ne ho mai giocate: possono sembrare facili, ma non lo sono. Sapevamo che contro un Pisa appena promosso, ma già reduce da una buona partita a Bergamo, non sarebbe stata semplice. Ci sta subire qualche occasione, ma siamo stati bravi a tenere la gara e poi a fare quello che abbiamo fatto nel secondo tempo. Però le partite facili non esistono, sono tutte difficili, ed è proprio questo che le rende belle da giocare”.

Per definirlo, visto che lo conosci bene e lo stai interpretando molto bene, quali sono le differenze anche rispetto agli anni precedenti? “Sì, rispetto agli anni precedenti dipende dal tipo di allenatore che hai e da quello che ti chiede. Sappiamo quello che chiede il mister: è un bel calcio. È un bel calcio perché si basa sulla pressione in avanti, sul cercare di recuperare palla e mettere i nostri attaccanti in condizione di stare uno contro uno con i loro difensori. È una pressione forte da parte di tutti. Noi dobbiamo essere pronti a fare tantissimo, ma anche a leggere le situazioni quando non è possibile. È un bel calcio che tutta la squadra ha percepito fin dal primo giorno. Certo, c’è da migliorare, perché siamo solo alla seconda giornata di campionato. Non siamo alla fine, ci sono ampi margini di crescita, ma dobbiamo rimanere squadra come lo siamo stati in tutto questo 2025. Ci saranno momenti tosti, ma con questo spirito da parte di tutti potremo fare qualcosa di davvero importante”.

Ti chiedo di Lorenzo Pellegrini: come lo vedi dopo il rientro in gruppo? “Io ti posso parlare di Lorenzo come compagno di squadra e come compagno di vita. Lo vedo sereno, felice di essere tornato ad allenarsi con noi. Da mercoledì si è allenato col gruppo, ci ho parlato, l’ho visto bene e gli ho anche fatto i complimenti perché, dopo tanti mesi fermo, l’ho trovato subito pimpante. È concentrato a ritrovare i suoi livelli, a mettere allenamenti nelle gambe per poterci dare una mano. Per tutto il resto sarà lui a decidere, però da compagno di squadra e di vita lo vedo sereno”.

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