Inter News 24
·30 Agustus 2025
Conferenza stampa Chivu pre Inter Udinese: «Calhanoglu è tornato motivato e ha dimostrato una cosa, ecco come intendo utilizzare Frattesi. Su Sucic e sulla convocazione di Pio Esposito in Nazionale…»

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·30 Agustus 2025
La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter Udinese, match valevole per la seconda giornata del campionato di Serie A 2025/26: queste le parole del tecnico nerazzurro. La conferenza avrà inizio alle ore 14:00, noi di InterNews24 la seguiremo live.
COSA CONFERMARE DALLE INDICAZIONI POSITIVE VISTE COL TORINO? – «La più importante è mantenere l’atteggiamento e la mentalità che abbiamo avuto nella prima di questo campionato. Poi ci sono altre cose da mantenere e da migliorare, ma le cose fondamentali sono sempre l’atteggiamento e la mentalità da avere fin da subito».
SU CALHANOGLU – «E’ un giocatore importante, lo ha dimostrato negli ultimi anni. Ha dimostrato anche la voglia di far parte di questo gruppo e di migliorarsi. Fin dal primo giorno in cui abbiamo iniziato ad allenarci ci ha fatto vedere cose importanti, è tornato motivato, con la mentalità giusta e con l’ambizione di lasciarsi alle spalle la scorsa stagione. Lui come tutti gli altri. Torna a disposizione dopo la squalifica e siamo tutti contenti».
COME HO PRESO LA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE DI PIO ESPOSITO? – «Lo conosco da quando aveva 13 anni, so di che pasta è fatto, com’è caratterialmente e quella che è la sua ambizione. Conosco il suo approccio a tutto ciò che è il contorno: è un ragazzo con i piedi per terra che sa che ha ancora molto da fare e da dimostrare, ma sono sfide che a lui piacciono. Ha un’umiltà forte che gli permette di crescere nella maniera giusta. Più si alzano le aspettative e più lui rende meglio: lo ha fatto vedere lo scorso anno in Serie B ma anche da bambino con noi nel settore giovanile. Adesso si gode quello che era il suo sogno, di stare in prima squadra e anche di esser parte della Nazionale maggiore, dopo aver già fatto tutta la trafila da sotto età. Non devo aggiungere altro perché so quello che lui pensa».
SE CONTEMPLO L’IDEA DI UN ATTACCO A 3? – «Ci sarà modo, le partite saranno tante e avremo la possibilità di vedere probabilmente combinazione diverse di 2 punti e addirittura anche 3 attaccanti. In base alle necessità e alle partite, il piano tattico o le letture durante la gara».
SUL TURNOVER – «Ovvio che giocando ogni 3 giorni e per mantenere un gruppo motivato per avere sempre quella sana competizione, bisogna che accontenti un po’ tutti. Ma bisogna anche che dentro non si perdi quella che è la meritocrazia, perché fare turnover solo per farlo non vale. Il livello deve essere alto e la meritocrazia è il primo principio che guardo. Bisogna prepararsi al meglio per l’opportunità e le scelte dell’allenatore, a prescindere se si parte dall’inizio o se si subentra dalla panchina. Tutti devono meritarsi il posto».
IL TURNOVER GUARDERÀ ANCHE ALLA COMPETIZIONE? C’È PRIORITÀ? – «Non posso pensare troppo in avanti. C’è una partita domani troppo importante, in questo momento sto pensando all’Udinese. Non mi va e non penso sia giusto guardare più in avanti, anche perché c’è una sosta e ci sono altre due settimane in cui si lavorerà. Preferisco pensare solo all’Udinese, senza andare troppo in là. Troppi pensieri e troppe preparazioni, pianificazioni per cose che accadranno in futuro a volte danneggiano».
SE LA MERITOCRAZIA È IL PRIMO PRINCIPIO, DOMANI TORNA TITOLARE SUCIC? – «Quella te la guadagni in ogni allenamento. Tra una partita e l’altra ci sono 4-5 allenamenti in cui tutti hanno l’obbligo di fare il meglio e mettere in me tanti punti interrogativi. Non guardo i primi 11, guardo i 22 giocatori di movimento che devono cercare di mettermi in difficoltà per come si allenano e come si comportano sia in campo che fuori».
CHE PATTI HO FATTO CON LA SQUADRA? – «Ci sono cose che si possono raccontare e altre che non si possono raccontare. Non pensate si tratti di chissà cosa, sono cose che fanno bene al gruppo e aiutano l’armonia che bisogna avere. Il responsabile sono sempre io di tutto, nel bene e nel male».
COME INTENDO UTILIZZARE FRATTESI? – «Per me, per caratteristiche è una mezzala di inserimento ma può giocare anche sotto una punta. Quando giocheremo con due trequartisti lo vedo adatto ed è quello che per caratteristiche vedo lì. Poi nascendo come mezzala potrà darmi una mano anche in fase difensiva e tornare a rifare nei tre in mezzo a protezione la densità giusta. A volte non mi fido di avere solo due mediani. Più o meno il suo ruolo è questo, poi sono sicuro potrà fare anche altre cose».
COSA NON DEVE SBAGLIARE LA SQUADRA DOMANI? – «L’atteggiamento. Nella mentalità, nella cattiveria e nell’aggressività. L’Udinese è un avversario ostico, molto strutturata dal punto di vista fisico. Ha creato sempre problemi, ha un allenatore che stimo molto. Partivano l’anno scorso con un 4-4-2, ma sfruttavano tanto il talento di Thauvin sotto Lucca. Ha un centrocampo di struttura, ma anche tanta qualità. Quest’anno, nonostante abbiano cambiato sistema, le caratteristiche sono sempre quelle. E’ sempre difficile affrontare una squadra come l’Udinese».