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Alessandro De Felice ·4 avril 2025
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Alessandro De Felice ·4 avril 2025
In casa Juventus il futuro di Igor Tudor Ăš tuttâaltro che scontato. Richiamato per dare ordine a una stagione turbolenta dopo lâesonero di Thiago Motta, il tecnico croato si trova ora di fronte a un bivio che potrebbe condizionare non solo la sua carriera, ma anche le prossime strategie del club.
Con ancora diversi obiettivi da raggiungere e decisioni cruciali in arrivo, il destino di Tudor sembra potersi sviluppare lungo tre direttrici diverse, ognuna legata a risultati, ambizioni e valutazioni della dirigenza.
Il primo scenario, il piĂč positivo per lâallenatore, prevede una Juventus capace di ritrovare competitivitĂ e concretezza.
Se Tudor riuscisse a guidare la squadra verso la qualificazione alla prossima Champions League e a ben figurare nel Mondiale per Club, il suo lavoro verrebbe inevitabilmente riconosciuto. La costruzione di unâidentitĂ chiara, fondata sullâequilibrio tra pragmatismo tattico e qualitĂ del gioco, potrebbe convincere la societĂ a puntare su di lui anche per il futuro.
La valorizzazione dei giovani e la capacitĂ di ottenere risultati restituirebbero alla Juventus una soliditĂ tecnica, rendendo la conferma del tecnico quasi automatica.
Non sempre, perĂČ, il merito Ăš sufficiente a garantire la permanenza. Esiste infatti una seconda possibilitĂ , in cui Tudor riesce comunque a centrare gli obiettivi stagionali, ma la Juventus decide comunque di voltare pagina. Una scelta del genere nascerebbe dal desiderio della dirigenza di affidarsi a un profilo considerato piĂč adatto per guidare il prossimo ciclo.
Tra i nomi accostati alla panchina bianconera figurano figure carismatiche e di grande esperienza come Antonio Conte, che potrebbe riportare disciplina e mentalitĂ vincente, oppure tecnici come Gian Piero Gasperini, Stefano Pioli e Roberto Mancini, capaci di proporre idee di gioco solide e gestioni efficaci dello spogliatoio.
In questo contesto, Tudor verrebbe ricordato come un traghettatore, utile per ristabilire equilibrio ma non inserito nei piani a lungo termine.
Il terzo scenario Ăš il piĂč complicato per il croato. Se la Juventus dovesse mancare lâaccesso alla Champions League, le conseguenze sarebbero pesanti sotto il profilo economico e dâimmagine.
Un simile fallimento renderebbe inevitabile un cambio sulla panchina: la societĂ non potrebbe permettersi di restare fuori dal palcoscenico europeo piĂč prestigioso e cercherebbe subito un nuovo allenatore in grado di guidare una rapida risalita. Per Tudor, sarebbe una battuta dâarresto significativa, mentre il club punterebbe a rinnovare radicalmente il progetto tecnico.
La situazione resta dunque aperta. Tudor ha ancora la possibilitĂ di scrivere il suo futuro, ma il margine di errore Ăš minimo. Il suo destino dipenderĂ dai risultati, dalla visione della dirigenza e dalla capacitĂ di trasformare lâattuale incertezza in un nuovo inizio.
đž MARCO BERTORELLO - AFP or licensors