Calcio e Finanza
·26 de febrero de 2025
Stellantis, John Elkann: «2024 anno difficile. Per il CEO ci sono tanti candidati»
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·26 de febrero de 2025
I ricavi netti del gruppo Stellantis, che vedere come primo azionista la holding Exor della famiglia Agnelli-Elkann (controllante della Juventus), sono in calo nel 2024 del 17% rispetto all’anno precedente con un utile netto di 5,5 miliardi di euro, registrando un dato così in diminuzione del 70% su base annua.
«Il 2024 non e’ stato un anno di cui siamo orgogliosi – ha dichiarato John Elkann, presidente di Stellantis, durante la conference call a commento dei risultati economico-finanziari del 2024 –. Le nostre priorità sono crescita, execution e redditività. Vogliamo che i profitti crescano e che poi si trasformino anche in cash. Negli ultimi 90 giorni ci siamo concentrati sul lancio di nuovi prodotti, per esempio la Grande Panda in Europa, e ci siamo concentrati sul riguadagnare la fiducia, degli stakeholder e dei clienti, e abbiamo lavorato anche con sindacati e rappresentanti dei governi perché per crescere dobbiamo lavorare insieme».
Sulle politiche future del settore auto mondiale non bisogna sottovalutare l’incertezza data anche dalla nuova politica degli Stati Uniti del presidente Donald Trump in merito ai dazi: «Le discussioni sono in corso, ma è presto per dire quali effetti ci potrebbero essere. Le discussioni vanno avanti, stiamo valutando quali potrebbero essere le conseguenze per Stellantis. Noi siamo pronti, stiamo valutando scenari diversi, ma è presto per dire ora quale scenario si materializzerà».
«Come Stellantis – ha continuato Elkann –abbiamo sostenuto con forza la politica del presidente Trump volta a promuovere l’industria manifatturiera americana. Abbiamo annunciato grandi investimenti negli Stati Uniti nelle prime 100 ore della sua nuova amministrazione. Riteniamo che le conversazioni siano state costruttive e riteniamo inoltre che la prima amministrazione Trump, nel negoziare l’Usmca (l’accordo di libero scambio firmato tra Stati Uniti, Canada e Messico, ndr), sia stata molto attenta a garantire che i prodotti che costruiamo in Canada e in Messico abbiano componenti statunitensi e a nostro avviso quei prodotti dovrebbero rimanere esenti da dazi. La vera opportunità per l’amministrazione, al fine di incrementare realmente i posti di lavoro in America e le opportunità e gli investimenti nel settore manifatturiero, sia colmare le lacune normative che attualmente consentono a circa 4 milioni di veicoli senza alcun componente statunitense di entrare comunque nel Paese».
Infine, Elkann ha parlato della nomina di un nuovo amministratore delegato dopo l’addio di Carlos Tavares: «Stiamo valutando candidati eccellenti, sia interni sia esterni, e le conversazioni che stiamo avendo sono molto incoraggianti. Riusciremo ad avere il miglior CEO possibile per l’azienda e confermiamo l’annuncio che il nostro prossimo amministratore delegato sarà nominato entro la prima metà del 2025».