Lazionews24
·30 de agosto de 2025
Sarri pre Lazio Verona: «A noi serve una scossa. Alla squadra ho chiesto questa cosa»

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·30 de agosto de 2025
Alla vigilia di una sfida già importante per il cammino stagionale della Lazio, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa toccando molti dei nodi critici che la sua squadra sta affrontando. Dopo la deludente prestazione contro il Como, il tecnico non ha cercato alibi: serve una reazione immediata e concreta.
«Abbiamo lavorato con normalità durante la settimana – ha spiegato Sarri –. La partita con il Verona è stata preparata con attenzione. C’è voglia di riscatto, soprattutto per dare una soddisfazione ai tifosi che da mesi non vedono una vittoria in casa». Il messaggio è chiaro: l’Olimpico attende risposte.
Dal punto di vista tattico, Sarri ha ribadito un concetto che va oltre i numeri e i moduli: «Il mio calcio non è legato al 4-3-3 o al 4-2-3-1. È un modo di pensare e interpretare il gioco. Il palleggio? Non è mai stato il punto forte della mia Lazio, ma bisogna ritrovare fluidità e automatismi. A Como le statistiche sono state disastrose, ma anche questo può servire da punto di partenza».
Non sono mancate riflessioni sui singoli, a partire da Dele-Bashiru, definito da Sarri ancora «alla prefazione del suo percorso». Il tecnico ha sottolineato le enormi qualità fisiche del giocatore, ma anche la necessità di crescita sul piano tattico. Su Zaccagni e Pedro, parole chiare: «Mattia ha tutto per fare almeno dieci gol a stagione, ma deve attaccare di più l’area. Pedro? Una risorsa preziosa, anche se parte dalla panchina».
A chi gli chiede se questa rosa sia adatta alle sue idee, Sarri risponde secco: «Io non sono cambiato. Se questa squadra non è adatta a me, allora l’errore è stato fatto da chi mi ha voluto. Ma non userò mai questo come alibi».
Il progetto di Sarri alla Lazio, secondo le sue stesse parole, è ancora in costruzione: «Non ci è stato chiesto di tornare subito in Europa. Questo è il primo anno di un nuovo ciclo. Se riusciamo a costruire 7-8 giocatori adatti, ci vorranno solo 2-3 innesti in futuro. Altrimenti, tutto sarà più difficile».
L’obiettivo immediato? Voltare pagina. Sarri lo sa bene: Verona sarà un banco di prova decisivo, dentro e fuori dal campo.