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·26 de febrero de 2025

FIGC, Calcagno (AIC) e Ortolano (Dilettanti) eletti vicepresidenti

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Il consiglio federale della Figc ha eletto vicepresidenti il numero uno della Aic, Umberto Calcagno (vicario) e Daniele Ortolano, della Lega Dilettanti, entrambi riconfermati. I consiglieri, inoltre, hanno poi votato come membri del comitato di presidenza Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, e Matteo Marani, numero uno della LegaPro, in rappresentanza dei professionisti mentre per i Dilettanti riconfermato Giancarlo Abete, presidente della Lnd.

«Il Consiglio ha nominato i due vicepresidenti riconfermando Calcagno e Ortolano ed ha nominato anche il comitato di Presidenza, che è composto dal sottoscritto, dal vice presidente Calcagno di diritto, mentre sono stati eletti tra i professionisti Ezio Simonelli per la Serie A e Matteo Marani per la Lega Pro, mentre per i dilettanti è stato confermato Giancarlo Abete», le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina, intervenuto in conferenza stampa al termine del consiglio federale. «Ho chiesto la disponibilità a tutti i membri del comitato di presidenza di poter invitare anche i presidenti che non hanno avuto la possibilità di esprimere un rappresentante per poterci vedere ogni due settimane, per dare un maggiore contributo, supporto, partecipazione nella gestione della federazione e affrontare i temi ai quali ci stiamo dedicando con accelerazione e intensità».


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«Niente vicepresidenza per la Serie A? Accordi precedenti non ci sono stati, c’è una norma statutaria che prevede le elezioni dei vice presidenti, mi sarebbe piaciuta la conferma dei due vice. È comprensibile la posizione di Simoneli che ha rivendicato maggiore coinvolgimento delle Leghe professionistiche. Io credo che il lavoro portato avanti in questi lunghi mesi non si è finalizzato il 3 febbraio, ma il 4 novembre del 2024 dove abbiamo tracciato una deadline. L’88% del peso politico ha ceduto qualche componente alla Serie A per avere maggior peso, in quella Assemblea è stata riconosciuta alla Lega Serie A una leadership e un’indipendenza importante», ha concluso Gravina.

Sul tema Simonelli si era così espresso nei giorni scorsi: «Vicepresidenza? Non ci aspettiamo nulla, sappiamo che c’erano accordi elettorali prima di noi. Quello che ci immaginiamo è che una federazione senza vicepresidenza esecutiva a una delle leghe professionistiche sarebbe un vulnus, visto che la Serie A è motore del calcio. Non avere un riconoscimento di questo tipo sarebbe un errore, ma ritengo non avverrà perché credo ci siano già accordi. Non ce lo aspettiamo ma riteniamo giusto che questo avvenga. Riteniamo che una vicepresidenza vicaria data alla Serie A porterebbe valore aggiunto alla Federazione. Poi noi possiamo andare avanti anche senza, ma per il sistema calcio italiano poteva essere un bel messaggio dire che al calcio che porta 130 milioni annui a tutto il calciovenisse riconosciuto un ruolo importante. Non ne faremo una questione di lesa maestà».

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