Calcio e Finanza
·2 April 2025
Paratici nuovo Ds del Milan? Cosa può e non può fare un dirigente inibito

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·2 April 2025
Cosa può fare un dirigente inibito? Il Milan sarebbe sempre più vicino a ingaggiare Fabio Paratici come nuovo Direttore Sportivo. Secondo le indiscrezioni di stampa, l’ex dirigente della Juventus e il club rossonero avrebbero raggiunto un accordo verbale per l’inizio di questa nuova avventura. Al Milan, la figura del Direttore Sportivo manca ormai dalla fine dello scorso anno, quando Antonio D’Ottavio ha lasciato il club rossonero.
Paratici, quindi, tornerebbe a lavorare in Italia dopo quattro anni. Il suo addio alla Juventus, dove è rimasto 11 stagioni, è datato maggio 2021. In bianconero ha contribuito a vincere nove Scudetti in due cicli. Nel primo ha operato da Direttore Sportivo, a stretto contatto con l’AD Marotta. Nel secondo da Chief Football Officer, in cui è stato il primo responsabile di tutte le operazioni calcistiche. Paratici sta ancora scontando i 30 mesi di inibizione per l’inchiesta plusvalenze legata proprio al club bianconero, che termineranno il prossimo 20 luglio.
Ma quindi, cosa significa inibizione? E cosa può fare un Direttore sportivo inibito? Secondo il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC «i dirigenti, i tesserati delle società, i soci e non soci che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, del Codice, delle norme federali e di ogni altra disposizione loro applicabile, anche se non più tesserati, sono punibili, in base alla natura e alla gravità dei fatti commessi, con l’inibizione temporanea a svolgere attività in ambito FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA, a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società in ambito federale, indipendentemente dall’eventuale rapporto di lavoro».
In caso di inibizione temporanea, tuttavia «i soggetti colpiti da tale inibizione possono svolgere, nel periodo in cui la sanzione viene scontata, attività amministrativa nell’ambito delle proprie società nonché partecipare e rappresentare, anche con l’esercizio del diritto di voto, la propria società nelle assemblee della lega di competenza relativamente a questioni di natura patrimoniale poste all’ordine del giorno della assemblea. La sanzione della inibizione non può superare la durata di cinque anni».
«La sanzione della inibizione temporanea comporta in ogni caso:
L’inibizione rappresenta dunque il divieto di svolgere la propria attività ufficiale in qualsiasi circostanza: un soggetto inibito non può avere accesso al terreno di gioco, agli spogliatoi ed ai locali annessi in occasione delle partite, nemmeno di quelle amichevoli.
Inoltre l’inibizione di un dirigente impone anche l’impossibilità di svolgere alcune attività a livello manageriale e amministrativa nel club: ad esempio, non potrà partecipare in prima persona alle trattative di calciomercato, rinnovo di contratti o sottoscrizione di accordi, oltre a non poter rappresentare il club nelle asssemblee della Lega Serie A (a meno che non si tratti di argomenti a livello patrimoniale).