Calcio e Finanza
·3. April 2025
Milan, avanti su Paratici: si tratta sulle clausole in caso di condanna

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·3. April 2025
La fumata bianca per l’inizio dell’era Fabio Paratici al Milan non è ancora arrivata. Ma il lungo incontro, avvenuto a Londra, fra l’ex Direttore sportivo della Juventus, l’AD rossonero Giorgio Furlani e il patron Gerry Cardinale ha posto le basi per il prossimo futuro sportivo del club di via Aldo Rossi.
Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, l’accordo verbale fra le parti è stato trovato, ora i rispettivi legali sono al lavoro per redigere il contratto che, se tutto andasse per il meglio, sarà firmato nel corso delle prossime settimane. Ma se la fumata bianca non è ancora arrivata, significa che qualche altro tassello deve essere incastrato nel posto giusto.
Paratici, squalificato fino al 20 luglio per il caso plusvalenze ai tempi della Juventus (fino a quella data non potrà agire su alcuni fronti), spinge per avere persone di sua fiducia nello staff, come Lorenzo Giani da inserire nello scouting. Ma qui i desiderata di quello che è il super favorito per diventare il prossimo direttore sportivo del Milan si scontrano con la realtà, visto che anche per la prossima stagione è prevista la permanenza di Geoffrey Moncada.
Inoltre, ed è forse il punto più importante dell’intera vicenda, nel contratto il Milan vuole inserire una clausola d’uscita in caso di condanna penale nei confronti dello stesso Paratici nell’ambito dell’inchiesta Prisma, che vede coinvolti la Juve e i suoi ex dirigenti. Il 15 aprile è in calendario la prima udienza davanti al GUP, nel procedimento che vede Paratici indagato insieme, tra gli altri, ad Agnelli, Nedved e Arrivabene.
In quella data, il GUP Anna Maria Gavoni dovrà pronunciarsi sull’istanza di nullità della richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura, per vizi formali. Se non la accoglierà, Paratici e gli altri ex dirigenti juventini potrebbero andare a processo – a meno che il GUP non rigetti l’istanza ma disponga comunque il non luogo a procedere -, mentre in caso di accoglimento i pm potrebbero presentare appello. In entrambi i casi, posto che anche l’imputazione non equivarrebbe certo a condanna, i tempi potrebbero essere lunghi, e Paratici opererebbe con una spada di Damocle.
Sciolti questi ultimi nodi, Paratici e il Milan metteranno tutto nero su bianco e inaugureranno la stagione 2025/26 del Milan, che avrà molto probabilmente un nuovo allenatore. Nei giorni scorsi, Paratici è stato visto con Edo Crnjar, agente di Roberto De Zerbi, con cui ci sarebbe stato anche un contatto telefonico diretto. L’ex Sassuolo è quindi il favorito del momento per la panchina dei rossoneri.
Ma la concorrenza c’è ed è anche di un certo livello. La volontà chiara del club, dopo questa stagione, è quella di affidarsi a una struttura sportiva italiana, quindi sono da inserire nella lista dei papabili sia Massimiliano Allegri, libero dalla scorsa stagione, e Antonio Conte, il cui futuro a Napoli è tutt’altro che certo.